Efficienza energetica e innovazione

Anche le compagnie petrolifere puntano sulle rinnovabili

rinnovabili

Da Total ad Eni a Shell: le compagnie petrolifere investono nell’energia rinnovabile

 

Non è una novità: l’energia rinnovabile è il futuro. E lo hanno compreso bene anche le compagnie pretolifere mondiali che hanno deciso di investire nell’efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili.

L’esplorazione e la produzione di idrocarburi continueranno a rappresentare per il settore Oil&Gas il motore della crescita, ma allo stesso tempi saranno il ponte verso un futuro energetico a basse emissioni.

Verso le energie rinnovabili

rinnovabiliSi guardi ad Eni, che in ottica low carbon punta sempre più sul gas e ha già avviato la trasformazione delle piattaforme in via di dismissione per dar vita a laboratori di produzione di nuove forme di energia rinnovabili, da sole, vento e onde del mare. Già nel 2016, poi, la società ha lanciato progetti di generazione di energia da risorse rinnovabili nei propri impianti in Italia con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica dell’azienda, traguardando 220MW di energia entro il 2020. Tra gli ambiziosi progetti dell’azienda di energia, c’è quello di produrre energia e carburanti anche da rifiuti, grassi animali e oli di frittura, sfruttando tutto il potenziale delle nuove tecnologie.

Tra gli altri, anche Total ha avviato dall’interno il processo di transizione energetica. E del suo business. La compagnia petrolifera, infatti, vuole spostare almeno un quinto dei suo asset in progetti “low carbon” entro il 2035. Qualche passo in questa direzione, Total lo ha già fatto: è di pochi giorni fa la notizia dell’acquisto del 23% di Eren Re, con la possibilità di salire al 100% in cinque anni. C’è anche l’acquisizione del pacchetto di maggioranza di SunPower, leader del mercato statunitense nel mercato del fotovoltaico.

Ma anche Shell è a lavoro per offrire soluzioni più economiche in aree come quelle del gas naturale, dei biocarburanti, dell’energia solare, del trattamento delle acque, del trattamento della CO2 e dell’efficienza energetica.

Il ruolo ponte del gas

Importante, ovviamente, il ruolo del gas. Sarà la fonte ponte tra i due modi di produrre energia.  Il gas naturale è un combustibile fossile, proprio come lo sono il petrolio e il carbone, costituito da una miscela di idrocarburi. Il componente principale del Gas naturale è rappresentato dal metano, mashale gas è composto anche da anidride carbonica, azoto, idrogeno solforato e, in qualche caso, elio, radon e cripton. Dopo il trattamento, quello che resta del gas naturale è prevalentemente metano.

È per questo che si dice che il gas naturale sia molto più pulito delle altre fonti fossili: basti sapere che il metano produce emissioni di CO2 inferiori del 25% rispetto alla benzina, del 16% rispetto al Gpl, del 30% rispetto al diesel e del 70% rispetto al carbone. La sua capacità di formare ozono è inferiore del 80% rispetto alla benzina e del 50% rispetto a gasolio e Gpl.