Energie del futuro

Energia, Cesi fa shopping negli Stati Uniti

luce

Acquisita una delle aziende di riferimento nel mercato americano nella ricerca, nell’ingegneria e nei servizi di consulenza tecnologica per il settore energetico

 

Cesi, società italiana leader mondiale nell’ingegneria e nei servizi applicativi per l’innovazione tecnologica nel settore energetico, ha acquisito l’azienda statunitense EnerNex. Con sede a Knoxville, Tennessee, EnerNex è una delle aziende di riferimento nel mercato americano nella ricerca, nell’ingegneria e nei servizi di consulenza tecnologica per il settore energetico. Tra i suoi clienti vanta realtà come il ministero dell’Energia statunitense, Duke Energy, e con Edison, New York ISO e la Tennessee Valley Authority.

CODAZZI (AD CESI): PER RACCOGLIERE I FRUTTI DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA, È IMPORTANTE APPLICARE CON SUCCESSO LE TECNOLOGIE PIÙ MODERNE, INCLUSE QUELLE DIGITALI

Grazie all’integrazione dell’expertise e delle competenze delle due aziende, si rafforza ancora di più la presenza del gruppo italiano su alcuni dei segmenti più interessati dalla transizione tecnologica e digitale che sta cambiando profondamente il volto del settore energetico in questi ultimi anni. “Per poter raccogliere i frutti della transizione energetica, è importante saper applicare con successo le tecnologie più moderne, incluse quelle digitali. Stabilire un ponte con mercati come quello statunitense, così attivo nella ricerca e nell’adozione di soluzioni tecnologiche e modelli di business innovativi è per noi un passo importante per poter offrire servizi ancora migliori ai nostri clienti internazionali, in cinque continenti. Questa è la strada che Cesi sta percorrendo, contribuendo così allo sviluppo dell’innovazione tecnologica nel settore energetico italiano. Ed è proprio in quest’ottica che abbiamo finalizzato l’acquisizione di EnerNex”, ha affermato Matteo Codazzi, amministratore delegato di Cesi.

TRA I FILONI DI MAGGIOR INTERESSE IL DEMAND RESPONSE, L’INTERNET OF THINGS E LA CYBERSECURITY

In particolare, la trasformazione digitale del settore elettrico, in Italia e nel mondo, si sta indirizzando verso alcuni filoni principali tra cui le attività di modulazione algoritmica della domanda, il cosiddetto ‘demand response‘, l’implementazione dei sistemi di Internet of Thing e automazione digitale, applicati alle microgrid, e la cybersecurity, a difesa delle infrastrutture energetiche. Come già avviene negli Stati Uniti, anche in Italia sarà presto possibile riconoscere ai consumatori un beneficio economico legato alla possibilità di modulare attivamente la loro domanda di energia in tempo reale, fornendo così preziosi servizi di flessibilità alla rete, in funzione delle richieste del mercato. Ciò avverrà attraverso la gestione digitale delle apparecchiature utilizzate dai clienti: dal condizionamento residenziale alle grandi macchine industriali, fino alla ricarica delle auto elettriche.

CODAZZI: ESSERE PRONTI FIN DA SUBITO È UN VALORE AGGIUNTO IMPORTANTE PER COLMARE L’ATTUALE GAP ITALIANO

“Essere pronti fin da subito – ammette Codazzi – è un valore aggiunto importante per colmare l’attuale gap italiano, anche perché si stanno definendo adesso le scelte tecnologiche, infrastrutturali e regolatorie per abilitare questi servizi. Come Cesi, abbiamo deciso di unire, alla nostra, l’esperienza di EnerNex, che ha collaborato con le principali utility e gli enti regolatori statunitensi alla definizione sia di programmi di ‘demand response’ che di standard più efficaci per la gestione degli strumenti IoT collegati in rete”. Per questo “siamo lieti di collaborare con EnerNex, i suoi talentuosi dipendenti e il suo team di gestione. Sfruttando le referenze, il know-how, la reputazione e la posizione finanziaria di Cesi in tutto il mondo, EnerNex diventerà un operatore ancora più forte nel mercato nordamericano – ha aggiunto Codazzi -. Ampliando il suo attuale portafoglio di servizi, EnerNex sarà meglio posizionata per servire le utility statunitensi come uno sportello unico che fornirà soluzioni all’avanguardia per affrontare le sfide della transizione energetica e della disruption digitale”.