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Engie pronta a cedere GNL. Trattative con Total

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L’azienda transalpina sarebbe disponibile alla cessione dei servizi di liquefazione, trasporto e negoziazione internazionale probabilmente al colosso Total, che così salirebbe sul podio dei produttori mondiali

 

Engie, un’azienda francese che si occupa della produzione e distribuzione di energia elettrica, e che lavora anche nel settore del gas naturale e dell’energia rinnovabile, dopo essere entrata, nel maggio 2017 in negoziazioni esclusive con i fondi di investimenti Neptune énergie per cedere le sue attività di esportazione e di produzione di gas naturale liquefatto, conferma di avere avviato una revisione strategica delle sue attività riguardanti il GNL e di essere pronta alla cessione. Il gruppo transalpino vorrebbe cedere il suo polo di liquefazione, trasporto e negoziazione internazionale di gas liquefatto a un terzo, probabilmente a Total.

L’azienda francese Engie, chiamata GDF Suez fino all’aprile 2015 , ha costruito la sua carriera sulla produzione di elettricità a bassa emissione di gas (per cui si è engieseaconcentrata sul gas naturale e le energie rinnovabili) ma anche sulla produzione di infrastrutture energetiche e servizi connessi, compresi in questa cessione.

Total potrebbe mettere le mani molto rapidamente – e per qualche centinaia di milioni di euro – su questa attività; l’azienda, francese anch’essa, detiene il 4,5% della produzione mondiale e l’aggregazione della parte di mercato di Engie gli permetterà di fare un salto significativo sul podio dei produttori mondiali.

Engie, però, non si disimpegnerà totalmente dal GNL. Il gruppo resterà proprietario delle attività necessarie per la rigassificazione – nei tre punti francesi di Fos Tonkin, Montoire-de-Bretagne e Fos Cou, siti a cui lavora la filiale Elengy, che rimarrà di sua proprietà – così come nella commercializzazione, alla base dei punti vendita.

Nel quadro della sua trasformazione, operata dopo il 2016, Engie ha previsto di cedere attività per 15 miliardi da qui al 2018, con priorità al carbone e al petrolio.

 

Giovanni Malaspina