Scenari

Aie: futuro luminoso per il gas nei prossimi 5 anni

Grandi cambiamenti strutturali per il settore ma anche sfide difficili da affrontare secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia internazionale per l’Energia

La forte crescita della domanda proveniente dalla Cina, l’aumento delle richieste di combustibile da parte del settore industriale e l’incremento delle forniture dagli Stati Uniti trasformeranno i mercati globali del gas naturale nei prossimi cinque anni. È la previsione dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Aie) nel suo ultimo focus “Gas 2018” con analisi e previsioni di mercato fino al 2023.

DOMANDA GLOBALE GAS IN CRESCITA A RITMO MEDIO DELL’1,6% ANNUO

gasSecondo l’Aie, la domanda globale di gas crescerà a un ritmo medio dell’1,6% annuo, raggiungendo poco più di 4,1 miliardi di metri cubi (bcm) nel 2023, rispetto ai 3,74 bcm del 2017.

BIROL: NEI PROSSIMI CINQUE ANNI TRE GRANDI CAMBIAMENTI STRUTTURALI

“Nei prossimi cinque anni, i mercati globali del gas saranno rimodellati da tre grandi cambiamenti strutturali – ha dichiarato Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Aie –: la Cina è destinata a diventare il più grande importatore di gas del mondo entro due o tre anni, la produzione e le esportazioni statunitensi aumenteranno drasticamente e l’industria sarà il principale motore per la crescita del consumo di gas, sostituendo in questo la produzione di energia elettrica come il comparto di incremento più importante. Ma mentre il gas in sé ha un futuro brillante, il settore si trova ad affrontare anche una serie di sfide difficili. Tra queste – ha concluso Birol – vi è la necessità che i prezzi rimangano accessibili rispetto ad altri combustibili nei mercati emergenti e che l’industria freni le fughe di metano lungo la value chain”.

DOMANDA CINESE +60% TRA IL 2017-2023

La domanda cinese di gas dovrebbe aumentare del 60% tra il 2017-2023, ammette il rapporto dell’Aie “sostenuta da politiche volte a ridurre l’inquinamento atmosferico locale mediante il passaggio dal carbone al gas. La Cina da sola rappresenterà il 37% della crescita della domanda globale nei prossimi cinque anni e diventerà il più grande importatore di gas naturale entro il 2019, superando il Giappone”. L’Aie prevede, inoltre, una forte crescita dell’uso del gas in altre parti dell’Asia, compreso il Sud e il Sud-Est asiatico, trainata da una forte crescita economica e dagli sforzi per migliorare la qualità dell’aria. gas

INDUSTRIA CANDIDATA A DIVENTARE PRINCIPALE CONTRIBUTORE AD AUMENTO DOMANDA MONDIALE DI GAS FINO AL 2023

Per quanto riguarda il settore degli usi finali, l’industria è candidata a diventare il principale contributore all’aumento della domanda mondiale di gas fino al 2023, grazie all’utilizzo del combustibile non solo nella produzione di energia elettrica. Il cambiamento sarà particolarmente marcato in Asia e in altri mercati emergenti per via del maggiore utilizzo del gas nei processi industriali e come materia prima per prodotti chimici e fertilizzanti. Complessivamente, secondo l’Aie, l’industria rappresenterà tra cinque anni oltre il 40% della crescita della domanda mondiale di gas fino al 2023, seguita dal 26% per la produzione di energia elettrica.

DA PRODUZIONE SHALE USA IMPORTANTI CAMBIAMENTI SUL FRONTE DELL’OFFERTA

Importanti cambiamenti sono evidenti anche sul fronte dell’offerta, con la crescita della produzione di gas negli Stati Uniti nel 2023, dovuta alla rivoluzione statunitense nello shale attualmente in corso. “La maggior parte delle nuove forniture degli Stati Uniti sarà destinata ai mercati di esportazione sotto forma di Gnl o attraverso gasdotti – sottolinea Aie –. Lo sviluppo delle esportazioni americane di Gnl senza destinazione e indicizzate al gas offrirà una maggiore flessibilità al mercato mondiale in ulteriore espansione attraverso il trasporto marittimo”.

DA INCREMENTO GNL IMPATTI SIGNIFICATIVI SUI FLUSSI COMMERCIALI, STRUTTURA PREZZI E SICUREZZA

Il Gnl dal canto suo sta progressivamente conquistando una quota maggiore negli scambi mondiali di gas, soprattutto in Asia. Si prevede che gli scambi di gas liquefatto – in percentuale sugli scambi totali di gas – passeranno da un terzo nel 2017 a quasi il 40% nel 2023. I mercati asiatici emergenti rappresenteranno circa la metà delle importazioni mondiali di Gnl entro il 2023. Questo continuo incremento del mercato del gas naturale liquefatto “avrà un impatto significativo sui flussi commerciali, sulle strutture dei prezzi e sulla sicurezza globale del comparto gas”, ammette Aie.

LA CAPACITÀ DI LIQUEFAZIONE AUMENTERÀ DEL 30% ENTRO IL 2023

“L’attuale ondata di progetti di esportazione di Gnl aumenterà la capacità di liquefazione del 30% entro il 2023. Ciò sarà possibile grazie all’aumento della produzione degli Stati Uniti, che rappresentano quasi i tre quarti della crescita delle esportazioni mondiali totali di Gnl nel periodo, seguiti da Australia e Russia. Tuttavia – sottolinea l’Agenzia internazionale per l’Energia –, la mancanza di nuovi progetti per il Gnl dopo il 2020 potrebbe portare a un inasprimento dei mercati del gas liquefatto. Tenuto conto dei tempi lunghi di realizzazione di tali progetti, nei prossimi anni occorrerà prendere decisioni in materia di investimenti per garantire un approvvigionamento adeguato di Gnl oltre il 2023”.

COMPETITIVITÀ PREZZI FONDAMENTALE PER CONQUISTARE I MERCATI EMERGENTI

“La competitività dei prezzi sarà fondamentale per consentire al gas di conquistare una posizione solida nei mercati emergenti – conclude infine Aie –. Ciò richiede evoluzioni e riforme del mercato, come lo sviluppo di centri commerciali, l’apertura del mercato a valle alla concorrenza e un accesso più equo alle infrastrutture. Il miglioramento dell’inquinamento atmosferico sarà un fattore chiave della domanda di gas, soprattutto nei mercati emergenti, e la capacità dell’industria di migliorare la propria impronta ambientale, anche riducendo le emissioni di metano e ampliando la diffusione della tecnologia del carbonio, della cattura, dell’utilizzo e dello stoccaggio, sarà fondamentale per le prospettive del gas”.