Scenari

La domanda cinese alimenta la crescita dell’industria del gas naturale

Nonostante la “crescita straordinaria” delle rinnovabili il carbone ha mantenuto la stessa quota nel settore energetico negli ultimi 20 anni. L’analisi di BP

L’industria del gas è cresciuta l’anno scorso al ritmo più rapido dai tempi della crisi finanziaria, guidata da un aumento della domanda cinese che ha anche contribuito a spingere la crescita del consumo di energia a livello globale. È quanto ha sottolineato BP nella sua review statistica annuale.

COMBUSTIBILI FOSSILI ANCORA RADICATI NEL SISTEMA ENERGETICO

Il passaggio a combustibili più puliti ha stimolato la domanda di gas, ma gli incrementi di efficienza sono rallentati con la ripresa dell’attività industriale, mentre il consumo di carbone è aumentato per la prima volta da quattro anni al pari delle emissioni di carbonio, dopo tre anni di crescita scarsa o nulla. I dati mostrano quanto siano radicati i combustibili fossili nel sistema energetico, anche se i governi compiono drastici cambiamenti politici verso energie più verdi, sollevando interrogativi sul modo in cui il mondo sta lavorando per raggiungere gli obiettivi di emissione previsti dall’accordo di Parigi sul clima. “Si tratta di due passi avanti, un passo indietro”, ha dichiarato Spencer Dale, economista capo di BP.

CONSUMI GAS IN CRESCITA GRAZIE ALLA POLITICA CINESE

Il consumo di gas è aumentato del 3 per cento, ovvero di 96 miliardi di metri cubi, la crescita più rapida dal 2010. La produzione è aumentata del 4 per cento, pari a 131 miliardi di metri cubi, ha affermato BP nella sua review statistica annuale. Il consumo cinese ha rappresentato un terzo dell’aumento globale, in quanto i settori industriale e residenziale sono passati dal carbone al gas per la produzione di energia elettrica nell’ambito di un’azione governativa volta a contrastare l’inquinamento atmosferico. “Il conseguente aumento della domanda di gas è stato notevolmente aggravato dal fatto che il passaggio al gas ha raggiunto il picco proprio mentre la domanda di riscaldamento invernale stava aumentando”, ha dichiarato Dale.

DOPO TRE ANNI CRESCE ANCHE LA DOMANDA DI CARBONE

Tuttavia, nonostante il passaggio al gas, la domanda cinese di carbone è cresciuta per la prima volta dopo tre anni consecutivi di calo. Questo, insieme alla crescente domanda india a, ha spinto il consumo globale di carbone. “Dopo diversi anni di caduta libera, l’anno scorso il mercato del carbone ha registrato una mini-rivalutazione”, ha affermato Dale. Il consumo globale di carbone è aumentato di 25 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, pari all’1 per cento, la prima crescita dal 2013.

NETTO AUMENTO DELLE EMISSIONI DI CO2 CO2

L’aumento del consumo di carbone e la ripresa della crescita economica mondiale e dell’attività industriale hanno determinato un netto aumento delle emissioni di carbonio nel 2017, per la prima volta dopo tre anni. “Il passo indietro rispetto ai dati dello scorso anno è più netto per quanto riguarda le emissioni di Co2 derivanti dal consumo energetico”, ha sottolineato Dale.

MALGRADO CRESCITA RINNOVABILI CARBONE MANTIENE QUOTA MIX MONDIALE

I nuovi dati rivelano che, nonostante la “crescita straordinaria” delle energie rinnovabili per la produzione di energia – il 17% solo l’anno scorso, trainata dall’energia eolica e solare – il carbone ha mantenuto la stessa quota nel settore energetico negli ultimi 20 anni. La quota del carbone era del 38 per cento nel 1998, ed è la stessa nel 2017. La quota dei combustibili non fossili è stata leggermente inferiore nel periodo, poiché l’aumento della quota delle energie rinnovabili non è riuscito a compensare il calo del nucleare. “Per avere qualsiasi possibilità di intraprendere un percorso coerente con il raggiungimento degli obiettivi climatici di Parigi, ci sarà bisogno di un miglioramento significativo nel settore energetico – ha concluso Dale –. Questo è un settore in cui non abbiamo fatto nemmeno un passo avanti”.