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Gazprom rilancia l’idea di un gasdotto verso la Corea del Sud

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La distensione dei rapporti con Pyongyang potrebbe portare alla realizzazione della condotta da 10 miliardi di metri cubi di gas naturale di forniture a Seul

Visti i nuovi segnali di distensione nella penisola coreana, il colosso russo Gazprom ha deciso di rinnovare l’idea, ormai decennale, di realizzare un gasdotto dall’Estremo oriente russo alla Corea del Sud passando per i territori di Pyongyang. A rilanciare di nuovo il progetto è stato il vicepresidente di Gazprom, Alexander Medvedev al Forum economico in corso a Vladivostok.

Corea del NordMEDVEDEV: SIAMO IN UNA FASE DI PROVA DEGLI INVESTIMENTI

“Siamo in contatto con i nostri colleghi sudcoreani e nordcoreani. Ci stiamo preparando a entrare in una fase molto importante. In questo caso è preferibile chiamarla ‘fase di prova degli investimenti’”, ha detto Medvedev secondo quanto riferito da Reuters.

LA ROAD MAP PER IL GASDOTTO ERA STATA AVVIATA NEL 2011

Gazprom aveva già ripreso dei primi colloqui con la Corea del Sud sull’infrastruttura a metà giugno come riferito da Vitaly Markelov, vice presidente del comitato di gestione di Gazprom. Allora era stata la parte sudcoreana a chiedere a Gazprom di riprendere in mano il progetto. I piani di Gazprom di garantire un collegamento per assicurare 10 miliardi di metri cubi di gas naturale di forniture alla Corea del Sud, povera di risorse e dipendente dalle importazioni, si era concretizzato già nel 2011 con la firma di una “road map”, bloccata poi per via della difficile situazione regionale. Anche alla fine di marzo di quest’anno, il ministro degli Esteri della Corea del Sud Kang Kyung-what aveva rilanciato l’idea del gasdotto russo verso la Corea del Sud in un contesto di miglioramento delle relazioni all’interno della penisola.