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Ghana, nuove leggi a favore delle rinnovabili

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Il Ghana pensa a nuove leggi a favore della crescita delle energie rinnovabili, nel quadro dell’Accordo sul clima di Parigi

 

Daniel Tutu Benefoh, direttore dell’Unità per il cambiamento climatico per l’Agenzia per la protezione dell’Ambiente (EPA) durante la conferenza sul clima Cop23, organizzata dalle Nazioni Unite a Bonn, ha annunciato che il Governo ghanese, con questo nuovo piano, punta all’attuazione dei NDC (contributi nazionali definiti) e di pianificazione di un progetto per fermare il cambiamento climatico per l’attuazione dell’Accordo sul clima di Parigi.

Le attenzioni del piano sono volte a diversi temi. Il Ministero delle Finanze si occuperà dello sviluppo e della gestione del gasdotto progettato dal Green Climate Fund; verrà implementato il programma RED+ che riguarda la protezione del paesaggio della savana; e la costruzione di panGhananelli solari.

Il Paese si impegna anche nella diffusione di una consapevolezza generalizzata all’interno delle comunità e tra le autorità locali, al fine di educare il popolo sui NDC e aiutarne l’attuazione e sostenerne la sensibilizzazione sul tema, prevedendo il coinvolgimento delle organizzazioni della società civile ma, allo stesso tempo, anche delle istituzioni e degli imprenditori. Proprio a tal proposito, sono da menzionare gli sforzi settoriali per fermare la deforestazione tramite investimenti nel cacao per favorirne la produzione e garantire la lotta all’estrazione illegale nel paese.

 

Secondo quanto dichiarato a Bonn, è in esame la creazione di un fondo verde nazionale che parte del programma di riforma fiscale ambientale che il Ministero delle finanze sta guidando e approfondendo, integrandosi alla linea verde di credito per il settore privato la cui esigenza è stata manifestata anche dal Ministero il quale aveva previsto anche la creazione di un fondo nazionale per il cambiamento climatico.