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Per russi e giapponesi legami sempre più stretti nel Gnl?

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Mosca e Tokyo hanno già una serie di affari in comune soprattutto in Asia dove il gruppo Mitsui detiene una partecipazione del 12,5% nel consorzio Sakhalin-2

L’azienda giapponese Mitsui si è detta interessata a partecipare a progetti russi nel campo del Gas naturale liquefatto (Gnl) in particolare nel Baltic Lng. Ad annunciarlo ufficialmente è stato il ministero dell’Energia russo al termine della visita di una delegazione della stessa Mitsui a Mosca.

BALTIC LNG PRONTO NgazpromEL 2023

“I partner giapponesi hanno espresso interesse a partecipare ai futuri progetti russi nel Gnl, e in particolare in quello del Baltico”, ha affermato il ministero in una dichiarazione successiva all’incontro del vice ministro dell’Energia Kirill Molodtsov con il direttore generale della divisione gas di Russia e Australia di Mitsui, Kazuma Miyazawa, e con il direttore generale della divisione progetto shale gas, Taichi Nagino. La dichiarazione è la prima conferma ufficiale dell’interesse di Mitsui per Gazprom e il progetto Gnl da 10 milioni di metri cubi l’anno guidato da Shell che verrà realizzato entro il 2023 sulla costa del Mar Baltico.

MITSUI GIA’ IMPEGNATA IN SAKHALIN 2

Al momento il progetto di Baltic Lng sembra essere l’unico a segnare dei progressi nella realizzazione, a differenza di altre opere, sempre russe, come Pechora Lng e Vladivostok Lng che sembrano essersi arenate. Gazprom e Shell hanno da tempo un accordo per costituire una joint venture su Baltic Lng e stanno sviluppando uno studio di fattibilità insieme. Mitsui detiene anche una partecipazione del 12,5% nel consorzio Sakhalin-2, guidato da Gazprom, che gestisce il primo impianto russo di GNL sulla costa del Pacifico, insieme a Shell e Mitsubishi in qualità di azionisti. Il consorzio prevede di espandere l’attuale capacità dell’impianto di 9,6 milioni di metri cubi l’anno per il 2023-24.