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Ecco i piani dell’Ue per il Gnl Usa

L’obiettivo di Bruxelles è quello di diversificare il mix energetico, mantenendo prezzi competitivi e rafforzando la cooperazione strategica con Washington

Se il prezzo è giusto, l’Europa vede il gas naturale liquefatto proveniente dagli Stati Uniti come una componente strategica di un mix energetico diversificato. Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in occasione dell’arrivo della seconda metaniera statunitense a Sines, in Portogallo, dopo il primo carico in assoluto approdato nel Vecchio Continente nell’aprile del 2016. Da quella data ad oggi le importazioni di gas liquefatti dagli Stati Uniti sono aumentate da zero a 2,8 miliardi di metri cubi. Nel giro di due anni, in sostanza, l’Ue ha ricevuto oltre 40 carichi di Gnl statunitense rappresentando nel 2017, oltre il 10% del totale delle esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto, rispetto al 5% del 2016.

RELAZIONI SEMPRE PIÙ STRETTE TRA USA E UE IN MATERIA DI ENERGIA

Che le relazioni Usa-Ue sul gas sarebbero diventate sempre più strette lo si era compreso già in occasione della dichiarazione congiunta rilasciata a Washington dal Presidente Juncker e dal Presidente Trump lo scorso 25 luglio, concordi nel rafforzare la cooperazione strategica in materia di energia. In questa prospettiva, l’Unione europea ha già deciso che importerà un quantitativo maggiore di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti al fine di diversificare il proprio approvvigionamento energetico e renderlo più sicuro. L’Ue e gli Stati Uniti si adopereranno quindi per facilitare gli scambi di gas naturale liquefatto.

JUNCKER E CAÑETE: BENE GNL USA SE A PREZZI COMPETITIVI

L’Unione europea è pronta ad agevolare l’aumento delle importazioni di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti, cosa che sta già avvenendo in questo istante – ha dichiarato Juncker in occasione dell’arrivo della metaniera a Sines -. L’aumento delle esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto potrebbe svolgere un ruolo più incisivo e strategico per l’approvvigionamento di gas nell’Ue, sempreché i loro prezzi siano competitivi, ma anche gli Usa devono fare la loro parte, eliminando le restrizioni amministrative sulle esportazioni di gas naturale liquefatto. Entrambe le parti hanno molto da guadagnare dalla collaborazione nel settore dell’energia”. Stesso discorso per il Commissario responsabile per l’Azione per il clima e l’energia Miguel Arias Cañete: “La diversificazione è un elemento importante per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas nell’Ue. Ci rallegriamo quindi dell’aumento delle importazioni di gas naturale liquefatto – a prezzi competitivi – proveniente dagli Stati Uniti. Ciò avviene in un momento in cui la produzione europea di gas sta diminuendo più rapidamente del previsto e il ritmo di graduale eliminazione delle centrali a carbone nell’Ue si è accelerato”.

L’UE STA INVESTENDO 638 MILIONI DI EURO IN PROGETTI GNL

L’Ue ha cofinanziato o si è impegnata a cofinanziare progetti infrastrutturali per il Gnl per un valore di oltre 638 milioni di euro. In aggiunta agli oltre 150 miliardi di metri cubi di capacità inutilizzata di cui dispone, l’Ue sta finanziando 14 progetti infrastrutturali per il gas naturale liquefatto, che aumenteranno la capacità di altri 15 miliardi di metri cubi entro il 2021 e che – in presenza delle giuste condizioni di mercato e di prezzi competitivi – potrebbero assorbire le importazioni di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti. Tra quelli in costruzioni ce ne sono due in Spagna (Terminale GNL Tenerife e Gran Canaria) che entreranno in funzione nel 2021 e nel 2022 e uno in Grecia (Terminale GNL Revithoussa) che riguarda un aumento di capacità pronto per quest’anno. Altri sei rientrano, invece, nell’elenco dei progetti di interesse comune e sono in Croazia, Grecia, Cipro, Svezia, Polonia e Irlanda, tutti pronti per essere avviati tra il 2019 e il 2022.

ISTITUITO GRUPPO DI LAVORO UE-USA PER ELIMINARE RESTRIZIONI DI MERCATO

Attualmente, la legislazione statunitense prevede ancora l’autorizzazione preventiva per le esportazioni di gas naturale liquefatto verso l’Europa. Perché il gas naturale liquefatto statunitense possa essere esportato nell’Ue occorre eliminare queste restrizioni e semplificare le norme imposte dagli Usa. Per questo i presidenti Juncker e Trump hanno istituito un gruppo di lavoro esecutivo durante il loro incontro a Washington il 25 luglio. Da allora si sono avuti contatti tra i presidenti Juncker e Trump, tra la Commissaria Ue per il Commercio Malmström e il rappresentante Usa per il Commercio Lighthizer, nonché tra consiglieri di alto livello del Presidente Juncker e del Presidente Trump (il Segretario generale della Commissione Martin Selmayr e il primo consigliere economico della Casa Bianca Larry Kudlow). Si è convenuto che il 20 agosto il consigliere del presidente Juncker per il commercio e un alto funzionario dell’Ue per il commercio si recheranno a Washington per incontrare le controparti statunitensi e continuare i lavori relativi all’attuazione della dichiarazione congiunta. In questo contesto, l’Ue e gli Stati Uniti cooperano nel quadro di questo gruppo di lavoro esecutivo per aumentare le esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto verso l’Europa.

IL MERCATO GLOBALE DEL GNL

Il mercato del gas naturale liquefatto globale sta diventando sempre più fluido e competitivo. Tra il 2017 e il 2023, gli scambi di Gnl a livello mondiale dovrebbero aumentare di oltre 100 miliardi di metri cubi, da 391 a 505. L’Agenzia internazionale per l’energia prevede che le importazioni di gas naturale liquefatto nell’Ue aumenteranno di quasi il 20% entro il 2040 rispetto ai livelli del 2016. L’aumento della produzione di gas negli Stati Uniti e l’avvio delle esportazioni di gas naturale liquefatto statunitense nell’Ue nel 2016 hanno migliorato la sicurezza dell’approvvigionamento di gas in Europa e a livello mondiale. L’Europa importa attualmente circa il 70% del suo fabbisogno di gas, una percentuale destinata a crescere nei prossimi anni. Il Gnl svolge anche un ruolo importante nella strategia di diversificazione dell’Ue, la quale, in quanto secondo mercato unico del gas al mondo dopo gli Stati Uniti, costituisce quindi un’opzione interessante per il paese.

ECCO COSA GLI USA DOVREBBERO FARE PER AUMENTARE E RENDERE COMPETITIVE LE ESPORTAZIONI DI GNL IN EUROPA UE

Al fine di aumentare ulteriormente le importazioni in Europa, occorre che i prezzi del gas naturale liquefatto statunitense siano competitivi sul mercato dell’Ue Inoltre, sono necessarie delle azioni per facilitare le importazioni”, sottolinea la Commissione Ue in una nota. Come raggiungere l’obiettivo? Innanzitutto si tratta di sviluppare la capacità Gnl nell’Ue e negli Usa: “Le capacità d’importazione di gas naturale liquefatto dell’Ue, che comprendono attualmente una capacità di riserva di circa 150 miliardi di metri cubi, sono ben sviluppate. Allo stesso tempo, tenuto conto della loro importanza strategica per la diversificazione, le capacità attuali vengono potenziate e si stanno sviluppando nuove capacità nel Mar Adriatico (sull’isola di Veglia in Croazia), nel Mar Baltico, (soprattutto in Polonia) e nel Mar Mediterraneo (in Grecia). Queste misure dovrebbero consentire un aumento significativo delle importazioni di gas naturale liquefatto nell’Ue. Gli Stati Uniti dispongono attualmente di una capacità di liquefazione pari a 28 miliardi di metri cubi e prevedono di aggiungere altri 80 miliardi di metri cubi entro il 2023, ampliando nel contempo i loro terminali di esportazione di gas naturale liquefatto”. Un altro aspetto riguarda l’eliminazione delle restrizioni normative degli Usa: “L’Ue non impone alcuna barriera non legata al mercato per il gas naturale proveniente dagli Stati Uniti e auspica un simile trattamento da parte statunitense, in particolare per quanto concerne l’eliminazione del requisito dell’autorizzazione preliminare per le esportazioni di gas naturale liquefatto verso l’Ue”.