Sostenibilità

India pronta a vietare Coke Petroliefro

Coke Petroliefro

Il coke petrolifero è un combustibile altamente inquinante a causa dell’alta presenza di zolfo

L’India potrebbe presto vietare l’utilizzo del coke petrolifero, un combustibile fortemente inquinante a causa dell’alto contenuto di zolfo. Lo scorso anno alcuni magistrati indiani della Corte Suprema, a causa degli alti livelli di inquinamento atmosferico, avevano vietato l’uso e la vendita di questo carburante a Nuova Delhi. Il divieto potrebbe presto estendersi a tutto il territorio.

LO STOP DELL’INDIA

I ministri dell’Ambiente, dell’Energia e del Commercio di tutti gli stati indiani stanno pensando di vietare l’’uso del coke petrolifero come combustibile a gli stati indiani. Fanno eccezione, però, le industrie del cemento.

COSA E’ IL COKE  PETROLIFERO?

Il coke di petrolio, conosciuto anche come petcoke, è un combustibile ottenuto dai residui solidi prodotti della raffinazione del petrolio. Si ottiene, come fa pensare la parola stessa, dal coking, un processo di raffineria dal quale, mediante piroscissione e successiva polimerizzazione, frazioni petrolifere pesanti vengono convertite in prodotti leggeri (gas e benzine), distillati medi e coke residuo.

UN PRODOTTO UTILIZZATO NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO

Il coke petrolifero non ha mai destato particolare interesse, ma il basso costo ha spinto diversi Paesi in via di sviluppo che hanno bisogno sempre più di energia, ad iniziare a sfruttarlo. Il coke di
petrolio, così, sospinto dalla forte diffusione del processo di coking e dalla possibilità di farne un corretto uso energetico in diverse applicazioni industriali, ha raggiunto livelli di produzione tali, che oggi può essere considerato a tutti gli effetti un vero prodotto più che un inevitabile sottoprodotto.

Lascia un commento