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India, picco della domanda di carbone in 10 anni

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Uno rapporto dell’Institute for Energy Economics and Financial Analysis prevede che l’India raggiungerà il picco di domanda di carbone entro i prossimi 10 anni

 

L’India raggiungerà il picco di domanda di carbone entro un decennio aiutando il mondo a raggiungere gli obiettivi sul clima di Parigi, ma allo stesso tempo creando un problema per le maggiori compagnie minerarie del paese.

Un rapporto dell‘Institute for Energy Economics and Financial Analysis mostra che la crescita della domanda di carbone in una delle economie in più rapida crescita del mondo si stabilizzerà entro il 2027, molto prima delle proiezioni precedenti. Ciò avrebbe un grande impatto sul consumo di carbone in tutto il mondo, in quanto l’India è il secondo maggior consumatore e importatore al mondo nonché la principale fonte di crescita del settore.

“Abbiamo assistito a tassi di crescita esponenziali delle fonti rinnovabili e alla riduzione del 50% delle tariffe del solare negli ultimi due anni”, ha dichiarato Tim Buckley, direttore degli studi di finanza energetica presso l’IEEFA. “Questo, aggiunto a una maggiore efficienza dalle centrali elettriche a carbone, significa che dovremmo vedere la crescita della domanda di carbone per il settore energetico indiano a livelli bassi nei prossimi 10 anni”.

Il settore energetico indiano è alimentato principalmente dal carbone – che fornisce circa il 60% della sua capacità e il 76% della sua produzione totale – neindiagli ultimi anni è diventato una fonte di crescita sempre più importante per i minatori, poiché la Cina e gli Stati Uniti hanno iniziato a utilizzare meno il loro prodotto. Con la rapida crescita della popolazione del paese e il governo di Narendra Modi che promette di convertire all’elettrico l’intero paese, le aziende stanno facendo affidamento su una crescita continua per il prossimo futuro. Il Gruppo Adani, uno dei maggiori conglomerati industriali dell’India, ha dato il via libera alla costruzione di una miniera da 12,7 miliardi di dollari in Australia, per estrarre il carbone che verrà poi utilizzato nelle sue centrali elettriche statali.

L’analisi IEEFA suggerisce che la crescita della domanda di carbone nel settore energetico indiano potrebbe rallentare più rapidamente di quanto ci si aspetta, fermandosi del tutto entro il 2027. Al suo posto arriveranno le rinnovabili, che forniscono attualmente il 7% della generazione, ma che IEEFA prevede rappresenteranno per il 27% entro il 2027. Il cambiamento è arrivato perché le energie rinnovabili, in particolare il solare, stanno diminuendo di prezzo più rapidamente di quanto previsto.

La scorsa settimana Enel Green Power, azienda italiana di produzione di energia rinnovabile, ha accettato di costruire un parco solare in Messico per un prezzo record al mondo:  soli 1,77 centesimi per unità di energia elettrica. Un’analisi di Mercom, una società di ricerca sull’energia pulita in India mostra che, nel precedente trimestre, il paese ha installato più 2,2 gigawatt di energia solare, numeri record fino ad adesso.

Arunabha Ghosh, amministratore delegato del Consiglio per l’energia, l’ambiente e l’acqua di Nuova Delhi, ha dichiarato: “Non c’è dubbio che una combinazione di cambiamento tecnologico e condizioni di mercato significhi che lo spazio per il carbone si ridurrà sempre di più”. Alcuni esperti avvertono, però, che la drammatica riduzione dei costi dell’energia solare potrebbe anche presentare problemi per il settore, affermando che è improbabile che le aziende siano in grado di completare i progetti per i prezzi che stanno presentando. Se ciò accadesse, ha affermato Buckley, “potrebbe causare un’interruzione del mercato per alcuni anni, ma non cambierebbe il declino a lungo termine dell’industria carboniera”.

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