Energie del futuro

La Israel Natural Gas Lines potrebbe partecipare a costruzione gasdotto verso l’Italia

Il piano prevede che il gasdotto trasporti combustibile da Israele all’Italia attraverso Cipro e la Grecia entro il 2025

Si sta valutando la possibilità di far partecipare la Israel Natural Gas Lines Company alla costruzione di un gasdotto per l’esportazione del gas in Europa”. È quanto ha dichiarato il ministro delle infrastrutture, dell’energia e delle risorse idriche israeliane Yuval Steinitz, durante la direzione e il consiglio di amministrazione della società, guidato dal presidente Eitan Padan. “Il progetto di esportazione del gas prodotto dal giacimento Leviathan verso l’Europa – si legge sul The Jerusalem Post – sta progredendo e si sta considerando la possibilità di includere le linee di gas israeliane nei lavori di costruzione del gasdotto sottomarino per l’esportazione. L’azienda ha un ruolo significativo nel continuare a promuovere la connessione dell’economia al gas naturale, ed è un bene che ci siano aziende governative efficienti, snelle e di successo come Israel Natural Gas Lines”.

Il piano prevede che il gasdotto trasporti combustibile da Israele all’Italia attraverso Cipro e la Grecia. Dovrebbe essere terminato entro il 2025 e sarà lungo 2.100 chilometri, rendendolo di fatto il gasdotto sottomarino più lungo del mondo. Questo ambizioso progetto, tuttavia, è ben lungi dall’essere realizzato. Le difficoltà ingegneristiche sono dovute al tracciato sottomarino, che raggiunge una profondità di 3,3 chilometri, e nel fondale vulcanico tra Cipro e Grecia: una caratteristica che può causare danni alla tubazione difficili da riparare. Un’altra difficoltà non meno importante è la redditività economica del progetto. Il prezzo medio del gas naturale in Europa nell’ultimo anno è stato di circa 5,40 dollari per BTU. Per giustificare il costo considerevole della posa del gasdotto è necessaria una differenza di 2-3 dollari per BTU.