Energie del futuro

MED, Descalzi: bisogna colmare gap tra Nord e Sud Mediterraneo

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L’intervento di Descalzi al Rome Med 2017 descrive la situazione di gap tra nord e sud del Mediterraneo

 

Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, è intervenuto al Rome Med 2017 – il meeting globale per un dialogo di alto livello sul Mediterraneo, con l’obiettivo di ripensare gli approcci tradizionali e disegnare una nuova “agenda positiva”- parlando del gap tra l’area nord e sud del Mediterraneo.

A detta sua, questo gap è cresciuto negli ultimi anni, supportato anche dalla crisi e dall’inasprimento dei conflitti che hanno avuto come conseguenza l’aumento dei flussi migratori. “Se non si investirà, questo gap aumenterà ancora” ha detto. Il nord, dichiara DescaMEDlzi, “è più ricco ma ha una bassa crescita economica. Anche se attualmente siamo in una fase positiva in cui il ciclo economico sta migliorando la crescita resterà probabilmente sotto il 3%. Al sud invece, il PIL è inferiore di 7 volte rispetto a quello del nord, ma ha un potenziale di sviluppo superiore perché ha le risorse. Complessivamente i paesi di quell’area, escluso la Siria e la Libia, dovrebbero registrare stabilmente una crescita economica superiore al 3%“. E le divergenze presenti tra nord e sud “sono ancora più ampie dal punto sociale rispetto a quelle economiche”.

“Dobbiamo riportare il dibattito sulle opportunità dell’area mediterranea – conclude l’Amministratore delegato – e dobbiamo continuare ad investire puntando su soluzioni efficienti ed immediate. L’Europa ha questa necessità, ha questo dovere e un chiaro vantaggio ad avere un ruolo cruciale nello sviluppo e la pace in quell’area”.

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