Scenari

Mercato elettrico: in UE è battaglia sui sussidi

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Mercato elettrico: la UE si divide sui sussidi ai nuovi impianti, così come presentati nel “pacchetto energia pulita”

Le nuove regole della Commissione dell’Ue sul mercato elettrico, che tendono a bloccare gli aiuti alle centrali a carbone, stanno dividendo l’Europarlamento. Nella proposta di regolamento sul mercato interno dell’elettricità, presentata da Bruxelles nell’ambito del “Pacchetto energia pulita” lo scorso anno, è prevista la concessione di sussidi per i meccanismi di capacità, verrano elargite compensazione economiche solo agli impianti con emissioni inferiori a 550gr di CO2 per KWh, come quelli a gas.

Vengono ammessi e saranno regolamentati i regimi noti come “capacity mechanism“, che compensano le riserve di capacità di produzione elettrica da centrali non utilizzate, allo scopo di mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento e di garantire la continuità della fornitura di elettricità di fronte all’intermittenza delle rinnovabili.
Da questo meccanismo saranno tagliate fuori le più obsolete centrali a carbone, avendo tassi di inquinamento superiori alla soglia prevista.

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Questo provvedimento però sta creando divisioni e scontri tra gli Stati membri. A guidare il fronte contrario ci pensa la Polonia e la Grecia che vedono vedono nei 550 gr una minaccia alla sicurezza energetica. Germania e Finlandia sono favorevoli alle nuove regole ma solo a patto che la possibilità di remunerare le centrali avvenga solo in determinati periodi di alta domanda. L’Estonia, che presiede il Consiglio Ue in questo periodo, sta cercando di inserire alcune clausole che possano portare ad un accordo, come quella di allungare i tempi di transizione dai 5 ai 7 anni e di prevedere la possibilità per gli impianti con emissioni superiori ai 550 gr di ottenere il sussidio ma solo per un certo numero di ore l’anno.
Entro la fine dell’anno gli Stati membri dovranno trovare una soluzione così poi da arrivare all’approvazione del regolamento entro la fine del 2018.

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