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Ecco i fondi Ue per sicurezza e decommissioning nucleare

corea nucleare

La proposta della Commissione europea riguarda lo stanziamento presente all’interno del prossimo budget Ue per il periodo 2021-2027

La Commissione europea ha proposto lo stanziamento di 1,178 milioni di euro per sicurezza nucleare e decommissioning nel prossimo budget Ue per il periodo 2021-2027. Si tratta di una parte del bilancio complessivo riguardante sicurezza e la difesa (per complessivi 27,5 miliardi di euro).

FOCUS SU REATTORI NUCLEARI DI PRIMA GENERAZIONE DI CONCEZIONE SOVIETICA IN LITUANIA, BULGARIA E SLOVACCHIA

UELa sicurezza nucleare è un settore importante in cui l’Unione europea può apportare un valore aggiunto, in particolare continuando a sostenere finanziariamente lo smantellamento dei reattori nucleari di prima generazione di concezione sovietica in Lituania, Bulgaria e Slovacchia. Separatamente, in quanto proprietaria di impianti nucleari, la Commissione Ue è tenuta a gestire il proprio patrimonio nucleare. Questo sostegno finanziario contribuisce in tal modo alla salute dei lavoratori e della popolazione e previene il possibile degrado ambientale. Poiché le attività di decommissioning nell’Ue aumenteranno nei prossimi decenni, è anche prioritario in questa fase acquisire ulteriori conoscenze in un settore che non è ancora pienamente maturo.

MAGGIOR PARTE DEI FONDI ALLA LITUANIA PER LA CENTRALE DI IGNALINA

Alla Lituania saranno assegnati 552 milioni di euro per sostenere la disattivazione della centrale nucleare di Ignalina e 118 milioni di euro andranno alla Bulgaria (unità 1-4 della centrale nucleare di Kozloduy) e alla Slovacchia (centrale nucleare di Bohunice V1). Altri 348 milioni di euro saranno utilizzati per la disattivazione e la gestione dei residui radioattivi degli impianti di ricerca nucleare (CCR) della Commissione europea. Infine, 160 milioni di euro sono destinati ad azioni generali in materia di sicurezza nucleare e di controlli di sicurezza.