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Nucleare, Veneto in gara per centro ricerca su fusione

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Il Veneto parteciperà al bando Enea per aggiudicarsi l’insediamento dell’esperimento che prevede la costruzione di un dispositivo per la generazione di energia elettrica pulita mediante fusione termonucleare

 

E’ cosa ufficiale: la Regione Veneto parteciperà al bando Enea per aggiudicarsi l’insediamento dell’esperimento  Divertor Tokamak test (Dtt) che prevede la costruzione di un dispositivo per la generazione di energia elettrica pulita mediante fusione termonucleare. A darne l’annuncio è stato proprio il governatore del Veneto, Luca Zaia. Il bando scade il prossimo 31 gennaio.

nucleare La giunta veneta “ha adottato il provvedimento di presentazione della candidatura che prende atto della volontà già espressa dal comune di Venezia di mettere a disposizione un’area a Porto Marghera”, ha spiegato Zaia.

“Siamo orgogliosi di poter concorrere all’assegnazione di questo innovativo esperimento che ha come finalità quella di mettere a disposizione una sorgente di energia pulita, sicura, rinnovabile, potenzialmente inesauribile e libera di Co2, ideato dai principali enti di ricerca italiani insieme ad alcune tra le principali università tra cui quella di Padova”, ha aggiunto Zaia, ricordando che l’investimento previsto per la costruzione dell’infrastruttura ammonta a ben 500 milioni di euro. “La realizzazione del Dtt rappresenta una grande opportunità economica e scientifica per il Veneto e per l’Italia, oltre ad essere occasione di rilancio per lo stesso polo industriale di Porto Marghera che ha tutti i requisiti per concorrere”.

Il contributo minimo da parte della Regione sarà di 25 milioni di euro, oltre alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e all’estensione della linea elettrica, come richiesto dall’avviso pubblico. La candidatura sarà accompagnata da una relazione tecnica e una lettera dello stesso Zaia.