Efficienza energetica e innovazione

I numeri del conto termico 2.0

conto termico

47.500 domande di accesso per un totale di circa 172 milioni di incentivi impegnati. Questi i primi dati forniti dal Gestore dei servizi energetici 

Il Gse ha aggiornato il Contatore relativo all’andamento delle richieste di incentivi del Conto termico, un meccanismo entrato in vigore il 16 febbraio 2016, che sostiene interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Dal 31 maggio 2016 sono arrivate al Gse circa 47.500 domande, per un totale di 172 milioni di incentivi richiesti, di cui 122 milioni relativi a soggetti privati e 50 milioni relativi a richieste della Pubblica Amministrazione (di cui 152 milioni mediante accesso diretto.

Un contributo che nasce per incrementate l’efficienza dei propri impianti termici, destinato a utenti privati e imprese. In questo modo si vuole dare l’opportunità a cittadini e imprenditori di poter realizzare interventi usufruendo di un contributo sugli importi delle opere di riqualificazione energetica.

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Lo Stato Italiano ha messo a disposizione 700 milioni di euro per il Conto Termico 2.0 permettendo di recuperare fino al 65% del costo di intervento. Si tratta di un contributo certo, senza graduatorie poiché non è un bando regionale.

La procedura per l’accesso prevede la redazione on line di una pratica mediante il portale del GSE gestore servizi energetici e l’erogazione del contributo avviene in una unica soluzione entro i 5000 euro.

Inoltre sempre secondo quanto riferito dal GSE, l’impegno di spesa annua cumulata per il 2017, relativamente ai soli incentivi riconosciuti in accesso diretto, è di 74,3 mln
€ (59,8 mln € per privati e 14,5 mln € per la PA) mentre per il 2018 è di 10,8 mln € (9,5 mln € e 1,3 mln € per la PA).