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Petrolio: l’import dalla Libia cala compensato dall’Azerbaijan

Secondo Unione petrolifera nei primi sette mesi del 2018 sono stati importate oltre 36 milioni di tonnellate di greggio (-3,6%), da 25 Paesi diversi e per 80 qualità

Nel mese di luglio le minori importazioni di greggio dalla Libia (-37%) sono state compensate in particolare dai maggiori arrivi dall’Azerbaijan (+32%) che ha abbondantemente superato gli 1,2 milioni di tonnellate a luglio e le 6,4 milioni di tonnellate dall’inizio dell’anno. Lo evidenzia una rilevazione dell’Unione petrolifera.

AZERBAIJAN PRIMO PAESE FORNITORE DELL’ITALIA A LUGLIO

Secondo i dati di Up, l’Azerbaijan si conferma il paese primo paese fornitore dell’Italia con un peso del 18% (la Libia è al 10,6%). Da rilevare il sensibile progresso dell’Algeria (+40%). Il Medio Oriente rimane invece la principale area di provenienza con un peso di oltre il 39% (il 13,4% dall’Iraq, il 12,2% dall’Iran e il 12% dall’Arabia Saudita), anche se in calo del 7,6% rispetto allo scorso anno per complessivi 14,2 milioni di tonnellate fino a luglio. L’Africa si posizione al 23% con 8,3 milioni di tonnellate finora, l’America al 4,4% (il 3,3% dagli Usa e l’1,1% dal Canada) con 1,5 milioni di tonnellate, l’Europa all’1,5% e i paesi ex Urss al 31,7% (Dalla Russia importiamo l’8,8% cioè nei primi sette mesi dell’anno 3,1 milioni di tonnellate)

NEI PRIMI SETTE MESI DELL’ANNO IMPORTATE 36 MILIONI DI TONNELLATE DI GREGGIO

Complessivamente, conclude Up, “nei primi sette mesi del 2018 sono stati importate oltre 36 milioni di tonnellate di greggio (-3,6%), da 25 Paesi diversi e per 80 qualità, a conferma dell’ampia flessibilità del sistema della raffinazione nazionale nelle possibilità di approvvigionamento”.