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Usa da record: ecco quanto petrolio e gas producono

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Arriva il rapporto della Energy Information Administration (Eia) che predice un futuro roseo per gli Stati Uniti

Gli Stati Uniti si confermano ancora una volta i primi produttori al mondo di petrolio e gas nel 2017, toccando livelli record. Lo ha certificato un rapporto della Energy Information Administration (Eia) statunitense.

USA IN TESTA DAL 2009 NEL GAS E DAL 2013 NEL SETTORE PETROLIFERO

Gli Usa sono il primo produttore mondiale di gas dal 2009, anno in cui la produzione di combustibile superò quella russa e di petrolio dal 2013 quando il sorpasso toccò all’Arabia Saudita, osserva l’Eia. Dal 2008 la produzione complessiva di idrocarburi statunitense è aumentata di quasi il 60%. “Per Stati Uniti e Russia, la produzione totale di petrolio e gas naturale, misurata in termini di contenuto energetico, è quasi equamente suddivisa tra i due combustibili mentre la produzione dell’Arabia Saudita, ad esempio, è più sbilanciata sul petrolio”, scrive l’ente americano. La produzione petrolifera americana totale è costituita da diversi tipi di combustibili liquidi, tra cui greggio e condensati, tight oil, petrolio extra-pesante e bitume. Inoltre, si producono gas naturale liquido, biocarburanti e altri combustibili liquidi, alcuni dei quali rappresentano il risultato di un processo di raffinazione.

CRESCITA PETROLIO USA SPINTA DAI PREZZI

“La produzione petrolifera americana è aumentata di 745mila barili al giorno nel 2017, grazie all’aumento del 21% del prezzo del petrolio che ha raggiunto circa i 65 dollari Usa al barile. Negli Stati Uniti il greggio e il condensato per conto terzi hanno rappresentato nel 2017 il 60% della produzione totale di idrocarburi petroliferi, mentre il Gnl il 24%. Arabia Saudita e Russia hanno volumi molto più ridotti di Gnl, così come il settore raffineria e produzione di biocarburanti, che insieme rappresentano la maggior parte della quota rimanente della produzione di petrolio degli Stati Uniti”.

PRODUZIONE GAS IN CRESCITA NELLA SECONDA PARTE DELL’ANNO 

Per quanto riguarda il gas naturale, la produzione statunitense è cresciuta lentamente all’inizio del 2017 “a causa delle condizioni economiche sfavorevoli di quel periodo”. La produzione è aumentata, invece, “negli ultimi nove mesi dell’anno, portando ad una differenza di 5,7 miliardi di piedi cubi al giorno tra il primo e il quarto trimestre del 2017”, sottolinea l’Eia. Complessivamente, dal 2016 al 2017, la produzione nazionale di gas “è aumentata dell’1%” mentre le esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto “sono quadruplicate”. La domanda al consumo è stata al contrario eterogenea “a causa delle temperature più miti dell’inverno” dello scorso anno rispetto al 2016 e dell’aumento dei prezzi del gas naturale, “che hanno a loro volta contribuito a ridurre del 7% i consumi di gas naturale per la produzione di energia elettrica”.

PRODUZIONE GAS RUSSO E SAUDITA IN AUMENTO NEL 2017 MA PETROLIFERA IN CALO PER ACCORDO TRA PAESI OPEC E NON OPEC

La produzione di gas naturale russo e saudita è aumentata significativamente nel 2017, rileva l’Eia, “rispettivamente dell’8% e del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al contrario, la produzione totale di combustibili in Russia e Arabia è diminuita nel 2017 rispetto al 2016”. I due paesi hanno ridotto, infatti, la produzione di petrolio nell’ambito di un accordo tra l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC) e alcuni produttori non OPEC (tra cui la Russia) per ridurre la produzione totale di petrolio nel tentativo di ridurre le scorte mondiali. La produzione petrolifera dell’Arabia Saudita, in particolare, “è fondamentale per l’economia saudita, ma è particolarmente importante come fonte di energia interna perché il paese ha bruciato quasi 0,5 milioni di barili al giorno di petrolio greggio per la produzione di energia elettrica nel 2017 – sottolinea l’ente americano –. Il continuo sviluppo dei giacimenti di gas naturale di Wasit, Hasbah e Arabiyah dovrebbe ridurre la dipendenza a lungo termine del paese dalla produzione di energia dal greggio”.

LE STIME EIA PREVEDONO UNA PRODUZIONE USA IN AUMENTO NEL 2018 E 2019. PRODUZIONE RUSSA E SAUDITA IN LINEA CON IL 2018 NEI PROSSIMI ANNI

Nell’ambito dello scenario energetico a breve termine (STEO) di maggio, “la produzione statunitense di petrolio e altri combustibili è prevista in aumento, raggiungendo i 17,6 milioni di barili al giorno nel 2018 e i 19,1 milioni di barili al giorno nel 2019, in aumento rispetto ai 15,6 milioni del 2017”. Sempre le previsioni a breve termine presumono per il 2018 e il 2019 “una produzione russa di combustibili media di 11,2 milioni di barili al giorno, in linea con il livello di produzione del 2017”. La produzione totale di combustibili per l’Opec, “pari a 39,3 milioni di barili al giorno nel 2017, è prevista a 39,2 milioni di barili al giorno nel 2018 e a 39,5 milioni di barili al giorno nel 2019. Queste previsioni tengono conto dei recenti accordi tra i paesi membri dell’OPEC, nonché degli impegni di alcuni produttori non OPEC, come la Russia, a ridurre la produzione. Tuttavia – conclude l’Eia –, la noncompliance dovrebbe aumentare verso la fine del 2018”.