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Petrolio, Russia pronta a nuovi tagli

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La conformità da parte della Russia all’accordo con i Paesi Opec per ridurre la produzione di petrolio ha raggiunto quasi il 100%

Ancora tagli alla produzione di petrolio, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio del mercato e far alzare il prezzo al barile, sceso per eccesso della domanda.

RUSSIA PRONTA A NUOVI TAGLI

La Russia c’è. Il grande Paese non-opec che potrebbe influenzare le decisioni sui tagli, dovrebbe approvare. A metà aprile, secondo il ministro russo dell’Energia Alexander Novak, la conformità da parte della Russia all’accordo OPEC-non-OPEC per ridurre la produzione di petrolio ha raggiunto quasi il 100%. Un anticipo importante: Mosca si aspettava di raggiungere il 100% di rispetto dell’accordo entro la fine di aprile.

RIAD FELICE

La notizia piacerà a Riad, che proprio grazie ai tagli spera in 80-100 dollari al barile. In queste settimane, complici anche le tensioni geopolitiche, il prezzo al barile è tornato ad oscillare sopra i 70 dollari, il prezzo più alto dal 2014. Ma non basta.

E Riad vuole nuovi rialzi del prezzo. Saudi Aramco, la principale compagnia petrolifera di Riad, lavora alla quotazione in Borsa, un rialzo dei prezzi le farebbe certamente comodo.

“L’Arabia Saudita vuole che i prezzi del petrolio crescano, probabilmente per l’IPO, ma non solo questo”, ha detto una fonte dell’OPEC a Reuters. “Si guardi alle riforme economiche e ai progetti che vogliono fare e la guerra nello Yemen. Come Riad dovrà pagare tutto questo? Hanno bisogno di prezzi più alti”.