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Rischio ritardo per l’Interconnector Grecia-Bulgaria, tutti i dettagli

La commissione bulgara per la tutela della concorrenza, CPC, ha infatti bloccato due gare d’appalto pubbliche sul progetto dopo la presentazione di alcuni ricorsi

L’Interconnector Grecia-Bulgaria (Igb), il collegamento al Corridoio meridionale del gas pensato per rifornire Sofia, è in ritardo a causa dei ricorsi presentati sui lavori. Vladislava Tsekova, della ICGB Investment, incaricata di completare la costruzione dell’interconnettore, ha ammesso che l’azienda auspica di tornare presto in pista con i lavori. “Abbiamo motivo per ritenere che sono in gioco importanti interessi statali che consentono la prosecuzione delle procedure, nonostante i ricorsi”, ha detto la Tsekova. La commissione bulgara per la tutela della concorrenza, CPC, ha infatti bloccato la scorsa settimana due gare d’appalto pubbliche sul progetto energetico destinato a ridurre la dipendenza della regione dal gas russo. La sospensione delle gare d’appalto rischia di ritardare la costruzione della parte bulgara del gasdotto oltre la scadenza fissata dal governo di Sofia.

Il governo di Boyko Borissov sperava di iniziare la costruzione dell’infrastruttura entro il 28 giugno, al termine del semestre di presidenza bulgara del Consiglio dell’Ue. Eventuali rinvii dei lavori prolungheranno, infatti, la dipendenza energetica della regione dalla russa Gazprom. Tsekova ha detto ai media locali che il termine del CPC per prendere una decisione è breve: l’azienda quindi non si aspetta un rinvio critico del processo di costruzione. “Naturalmente, se questi ricorsi continueranno anche durante le nostre prossime gare pubbliche, rischiamo di compromettere la tempistica del progetto e l’interesse nazionale della Bulgaria”, ha detto Tsekova. IGB collegherà i sistemi di gas naturale dei due paesi tra Komotini nella Grecia settentrionale e Stara Zagora nella Bulgaria centrale. Il progetto lungo 182 km costituirà un’infrastruttura di trasporto strategica non solo per Sofia, ma anche per il resto dell’Europa sudorientale, poiché diversificherà le fonti di gas dell’intera regione. Avrà una capacità di trasporto di 3 miliardi di metri cubi all’ anno di gas naturale, con la possibilità di un upgrade fino a 5.

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