Scenari

Saipem, come andrà il 2018 (dopo i numeri del 2017)

Tutte le ultime novità e gli ultimi numeri sul gruppo Saipem. L’articolo di Sebastiano Torrini per Energia Oltre

Il bilancio consolidato del Gruppo Saipem al 31 dicembre 2017, si chiude con una perdita di 328 milioni di euro (rispetto ai 2.087 milioni di euro nel 2016) mentre il progetto di bilancio di esercizio si chiude con una perdita di 496 milioni di euro (a fronte di una perdita di 808 milioni di euro nel 2016). Questi i numeri approvati dal cda presieduto da Andrea Colombo che ha deliberato di proporre all’assemblea di non distribuire dividendi.

RISULTATI 2017: IN CALO IL DEBITO NETTO

Saipem-12000-drillshipLo scorso anno Saipem ha visto raggiungere Ricavi a 8.999 milioni di euro (9.976 milioni di euro nel 2016), di cui 2.126 milioni nel quarto trimestre, con un EBITDA adjusted a quota 964 milioni di euro (1.266 milioni di euro nel 2016) di cui 169 milioni nel quarto trimestre e un EBITDA  862 milioni di euro (909 milioni di euro nel 2016) di cui 125 milioni nel quarto trimestre. Gli altri indicatori economici hanno registrato un Risultato operativo (EBIT) adjusted di 440 milioni di euro (582 milioni di euro nel 2016) di cui 40 milioni nel quarto trimestre; un Risultato operativo (EBIT) reported di 126 milioni di euro (negativo per 1.499 milioni di euro nel 2016), negativo per 131  milioni nel quarto trimestre; e un Risultato netto adjusted in utile di 46 milioni di euro (226 milioni di euro nel 2016) con una perdita di 105 milioni nel quarto  trimestre; infine un Risultato netto reported con una perdita di 328 milioni di euro, al netto di svalutazioni e oneri tributari e da riorganizzazione    per 374 milioni di euro (perdita di 2.087 milioni di euro nel 2016, al netto di svalutazioni e oneri per riorganizzazione per  2.313 milioni di euro) nonché una perdita di 271 milioni nel quarto trimestre. Nei numeri del bilancio Saipem rientrano ance gli Investimenti tecnici (a quota 262 milioni di euro, di cui 64 milioni nel quarto trimestre, contro i 296 milioni di euro nel 2016), il Debito netto al 31 dicembre 2017 che ammonta a 1.296 milioni di euro (erano 1.450 milioni di euro al 31 dicembre 2016), l’Acquisizione nuovi ordini (7.399 milioni di euro, di cui 2.682 milioni nel quarto trimestre, contro i 8.349 milioni di euro nel 2016) e il Portafoglio ordini residuo a 12.363 milioni di euro (14.219 milioni di euro al 31 dicembre 2016).

ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE PER IL PIANO DI INCENTIVAZIONE

Il cda ha deliberato, inoltre, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, di sottoporre all’Assemblea ordinaria la proposta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie, fino ad un massimo di 8.800.000 azioni ordinarie e, comunque entro l’importo massimo complessivo di 38.500.000 euro, da destinare all’attribuzione 2018 del Piano di Incentivazione di lungo termine 2016-2018 e che prevede l’assegnazione gratuita di azioni ordinarie Saipem SpA (c.d. Performance Share) a decorrere da luglio 2016 per tre assegnazioni con cadenza annuale, ciascuna sottoposta ad un periodo di vesting triennale. L’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie è richiesta per un periodo di diciotto mesi a far data dalla delibera assembleare. La proposta prevede che l’acquisto potrà essere effettuato, con le gradualità ritenute opportune e mediante acquisto sul mercato, ad un corrispettivo unitario non inferiore nel minimo e non superiore nel massimo al prezzo ufficiale registrato nel giorno di Borsa aperto precedente ogni singola operazione di acquisto, diminuito o aumentato rispettivamente del 5% e comunque, ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente più elevata corrente nella medesima sede di negoziazione. Attualmente la società detiene 14.856.780 azioni, pari all’1,47% del capitale sociale.

GUIDANCE 2018

Per il 2018 Saipem prevede Ricavi sugli 8 miliardi di euro con un EBITDA adjusted superiore al 10%, Investimenti tecnici a quota 300 milioni di euro e un Debito netto attorno a 1,1 miliardi di euro.

CAO: RISULTATI 2017 CONFERMA SOLIDA PERFORMANCE OPERATIVA E GESTIONALE

“I risultati del 2017, nonostante il perdurare di uno sfidante contesto di mercato, hanno confermato la solida performance operativa e gestionale più volte sottolineata nel corso dell’anno, registrando  un trend in costante diminuzione del debito netto e una buona acquisizione di nuovi contratti, soprattutto nel secondo semestre – ha detto l’amministratore delegato di Saipem Stefano Cao –.  L’entrata a regime del nuovo modello organizzativo aziendale ha consentito di identificare ulteriori chiari obiettivi in termini di incremento di efficienza ed efficacia. La diversificazione della proposta operativa in nuovi mercati e la ricerca di opportunità in nuove aree geografiche contribuiranno anch’esse alla creazione di valore per gli stakeholder. In tale contesto – ha concluso Cao – si inserisce anche il recente accordo con Sonatrach che chiude il contenzioso e consente il recupero del rapporto con gli storici partner algerini e il ritorno in un mercato strategico per Saipem”.

CAO: SU M&A PRONTI A VALUTARE OPPORTUNITÀ

“Al momento stiamo ridisegnando i confini delle attività aziendali, con la divisionalizzazione puntiamo a focalizzare i business e a massimizzare l’efficienza delle linee di business, poi se delle opportunità si presenteranno faremo di tutto per valutarle – ha sottolineato Cao rispondendo a una domanda durante la conference call – La storia di Saipem parla da sola. Negli anni, dopo periodi di profonda crisi, ha saputo cogliere opportunità in quel senso. Poi le cose si annunciano quando sono fatte e non prima”.

CDA IMPUGNERÀ DELIBERA CONSOB SU BILANCIO 2016

La delibera Consob nata da un’ispezione durata quasi un anno e mezzo e conclusasi a novembre con la contestazione a Saipem del bilancio 2016 verrà impugnata. Il consiglio di amministrazione di Saipem, “non condividendo la prospettazione della Consob” ha deliberato di proporre impugnazione nelle competenti sedi giudiziarie. Il bilancio, secondo l’organo di vigilanza, non sarebbe conforme ad alcuni principi contabili, e per questo la società dovrebbe pubblicare un prospetto pro-forma che riesponga la situazione economica e patrimoniale in modo corretto, evidenziando gli effetti degli errori sui conti. I due rilievi riguarderebbero alcune svalutazioni rilevate da Saipem nel bilancio 2016 per un valore di 1,3 miliardi di euro, esistenti, in tutto o in parte, già alla data di predisposizione del bilancio 2015. E l’impairment test, che serve a verificare la tenuta degli avviamenti in bilancio. “Con il comunicato di ieri siamo stati molto chiari e trasparenti. Il cda ha deliberato di impugnare la delibera dell’Autorità nelle competenti sedi giudiziarie”, ha detto Cao durante la conference call.