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Saipem sbarca in Uganda ed è pronta a puntare sull’Africa orientale

L’azienda italiana si aggiudica un contratto da 68 mln di euro per una raffineria a Hoima. L’impianto entrerà in funzione dal 2020

Saipem espande le proprie attività in Africa con un contratto di Front End Engineering Design (FEED) per una nuova raffineria a Hoima, in Uganda.

LA RAFFINERIA PROGETTATA PER UNA CAPACITÀ DI 60.000 TONNELLATE DI GREGGIO AL GIORNO

L’assegnazione da parte di Albertine Graben Refinery Consortium è il risultato dell’accordo tra il Consortium e il Governo dell’Uganda. La raffineria, progettata per una capacità di 60.000 tonnellate di greggio al giorno, costituirà un polo per i prodotti raffinati destinati al mercato dell’Africa Orientale, contribuendo così alla crescita economica della regione.

VALORE COMPLESSIVO DEL FEED PARI A 68 MLN DI EURO

Il cliente di Saipem sarà Yaatra Africa per un valore complessivo del FEED pari a circa 68 milioni di dollari e una durata complessiva di completamento della costruzione dell’opera di 17 mesi. L’azienda ricorda che fin dalla fase di FEED verranno impiegati fornitori e personale ugandese e che il valore del futuro eventuale EPC dovrebbe essere pari a 4 miliardi di dollari.

L’ENTRATA IN PRODUZIONE DELLA RAFFINERIA È PREVISTA PER IL 2020

L’entrata in produzione della raffineria è prevista per il 2020. Il progetto è rivolto a creare una maggiore indipendenza per il mercato domestico ugandese e una riduzione dell’importazione di petrolio e prodotti raffinati da altri paesi

PER SAIPEM L’UGANDA RAPPRESENTA UN ACCESSO AD UN NUOVO MERCATO

Per Saipem l’Uganda rappresenta un accesso ad un nuovo mercato. Il contratto rappresenta un importante posizionamento in Africa orientale, area geografica che non rientra tra i mercati consolidati di Saipem (che tradizionalmente si collocano in Africa settentrionale e in Africa centro occidentale con Nigeria, Congo, Angola).

IL CONTRATTO FEED È SUCCESSIVO A UN PRECEDENTE E PROPEDEUTICO ACCORDO SOTTOSCRITTO AD APRILE 2018

Il contratto FEED è successivo a un precedente e propedeutico accordo (Project Framework Agreement) sottoscritto ad aprile 2018 per Saipem da Maurizio Coratella, capo divisione E&C Onshore, tra AGRC-Albertine Graben Refinery Consortium (un consorzio composto da Baker Hughes General Electric (BHGE), YAATRA Africa, LionWorks Group e Saipem SpA), il Ministero dell’Energia e dello Sviluppo Minerario dell’Uganda (MEMD – Uganda Ministry of Energy and Mineral Development) e la Compagnia petrolifera Nazionale Ugandese (UNOC-Uganda National Oil Company).