Sostenibilità

SEN, rinnovabili e efficienza energetica nel futuro dell’Italia

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Presentata la SEN: rinnovabili al 28% dei consumi totali entro il 2030 e addio al carbone entro il 2025. Guarda il video 

 

“La Strategia Energetica Nazionale vuole redere il nostro sistema più sostenibile e competitivo. Per anni questi due termini sembravano opposti, ma sono andati sempre più intrecciandosi, tanto oggi da coincidere”, così il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, in occasione della conferenza stampa della nuova SEN, ovvero il piano decennale del Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico.

Il Governo mette sul piatto 175 miliardi di investimento, da qui al 2030, per puntare su rinnovabili, efficienza energetica e gas. Obiettivo è dire addio al carbone entro il 2025.

Rinnovabili

Per la nuova SEN, l’obiettivo da raggiungere entro il 2030 è del 28% di rinnovabili sui consumi complessivi, con le rinnovabili elettriche che dovranno attestarsi al 55%, le rinnovabili termiche al 30% e le rinnovabili trasporti al 21%. E’ con questi obiettivi che la Strategia prevede la promozione di nuovi investimenti tramite incentivi sulla produzione, estendendo lo strumento delle aste competitive, adottando un approccio di neutralità tra tecnologie con strutture e livelli di costi affini per stimolare la concorrenza, facendo ricorso a regimi di aiuto differenziati per i piccoli impianti e per le tecnologie innovative.

Dal 2020, poi, “i meccanismi di supporto alle rinnovabili evolveranno verso la market parity, ossia da incentivi diretti sulla produzione a politiche abilitanti e semplificazione regolatoria”, si legge nella strategia.

Efficienza energetica

“L’obiettivo della SEN è di favorire le iniziative per la riduzione dei consumi col miglior rapporto costi/benefici per raggiungere nel 2030 il 30% di risparmio rispetto al tendenziale fissato nel 2030, nonché di dare impulso alle filiere italiane che operano nel contesto dell’efficienza energetica come edilizia e produzione ed installazione di impianti”, si legge nel documento di Palazzo Chigi.

Decarbonizzazione

La nuova SEN punta alla decarbonizzazione entro il 2025, ma Calenda chiede aiuto a Regioni e Comuni. “Abbiamo deciso di accettare la sfida, ma per farlo occorre la costruzione e la realizzazione di nuove infrastrutture il cui elenco condivideremo con la conferenza unificata e lo recepiremo in un dpcm. Non ci possiamo permettere di cominciare a lavorare su un processo accelerato e avere regioni e comuni che bloccano ogni infrastruttura in Italia”, avrebbe commentato il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda,

Possiamo dire addio al carbone entro il 2025 “se c’e’ il convincimento degli enti locali a chiudere il piano infrastrutturale” ha continuato Calenda. “Quando un comune fa ricorso contro un elettrodotto o una regione a casa fa ricorso contro un gasdotto, si mette a rischio non solo l’opera ma l’obiettivo di decarbonizzare la produzione elettrica entro 2025”.

Gas

Il gas avrà un ruolo fondamentale per la transizione energetica, “poiché rappresenterà la risorsa di backup del sistema elettrico ma deve fronteggiare anche un mercato più incerto e volatile”, si legge nella Strategia Energetica Nazionale.

E’ per questo che il Governo intende:

  • promuovere la realizzazione di nuovi gasdotti di importazione, che diversifichino fonti e rotte di approvvigionamento;
  • attribuire dei servizi di rigassificazione di GNL mediante asta, invece che con tariffa, per rendere più attrattivo l’uso dei terminali operanti in Italia;
  • convertire a metano le reti di distribuzione esistenti in Sardegna e svilupparle tramite collegamento a depositi Small Scale GNL per avviare la fornitura di gas in modo modulare, utilizzando il GNL anche per avviare il primo pilota di Sulphur Emission Controlled Area (SECA) per il traffico marittimo in Sardegna.

Mobilità sostenibile

Durante la presentazione della Sen si è parlato anche di mobilità sostenibile. Allo studio del Governo, le misure per garantire un rinnovo del parco auto.

“Pensiamo che ci voglia un incentivo per svecchiare il parco circolante”, ha risposto il Ministro Calenda alle domande dei giornalisti presenti. “Però – ha avvertito Calenda – è un tema delicato perché la fonte finanziaria individuata, che poteva essere una componente della bolletta, è forte, quindi abbiamo chiesto al Parlamento un’ampia condivisione delle forze politiche. Aspettiamo le risposte. Ovviamente è una transizione verso diversi modelli, gas, elettrico, ibrido: non vogliamo una rottamazione vecchia maniera”.

Ricerca e sviluppo

La Sen intende raddoppiare gli investimenti in ricerca e sviluppo clean energy: da 222 Milioni nel 2013 a 444 Milioni nel 2021.

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