Energie del futuro

Aie: Ecco le 4 tecnologie sulla buona strada della sostenibilità

Sulle altre c’è ancora molto da lavorare secondo il Tracking Clean Energy Progress (Tcep) elaborato dall’Agenzia internazionale per l’energia

Solo 4 nuove tecnologie su 38 del settore energetico sono sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di lungo termine in materia di clima, accesso all’energia e inquinamento atmosferico nel 2017. È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) sul nuovo portale Tracking Clean Energy Progress (Tcep) lanciato in questi giorni che valuta tutti gli ultimi progressi compiuti dalle principali tecnologie energetiche e la velocità con cui ciascuna di esse si sta muovendo verso gli obiettivi dello Scenario di Sviluppo Sostenibile dell’Aie. Il Tcep fornisce, di fatto, un’analisi completa, rigorosa e aggiornata dello stato della transizione verso l’energia pulita in un’ampia gamma di tecnologie e settori, dei loro recenti progressi, dei tassi di diffusione, dei livelli di investimento e delle esigenze di innovazione. È il risultato di un’analisi che conta in totale il lavoro di 6.000 ricercatori in quasi 40 programmi di collaborazione tecnologica.

LA MAGGIOR PARTE DELLE TECNOLOGIE NON È SULLA BUONA STRADA PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DI SOSTENIBILITÀ A LUNGO TERMINE

Secondo l’Aie “alcune tecnologie hanno fatto enormi progressi nel 2017, con la diffusione record del solare fotovoltaico, i LED che sono diventati rapidamente la fonte dominante di illuminazione nel settore residenziale, le vendite dei veicoli elettrici che sono cresciute del 54%” e la “digitalizzazione” che sta rendendo i sistemi energetici in tutto il mondo più connessi, intelligenti, efficienti, affidabili e sostenibili. Tuttavia, l’analisi dell’Agenzia internazionale per l’energia rivela che la maggior parte delle tecnologie non è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità a lungo termine. I miglioramenti in materia di efficienza energetica, ad esempio, sono rallentati e i progressi in tecnologie chiave come la cattura e lo stoccaggio del carbonio sono ancora a un punto morto. Ciò ha contribuito a un aumento dell’1,4% delle emissioni globali di CO2 legate all’energia lo scorso anno.

L’AIE INDIVIDUA 100 LACUNE IN MATERIA DI INNOVAZIONE DA COLMARE PER RAGGIUNGERE UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

Per la prima volta, l’indagine evidenzia oltre 100 lacune fondamentali in materia di innovazione che devono essere colmate per accelerare lo sviluppo e la diffusione di queste tecnologie per le energie pulite, rilevando che la spesa pubblica totale per l’innovazione nelle tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio è aumentata del 13% nel 2017, raggiungendo oltre 20 miliardi di dollari, mentre quella del settore privato è cresciuta del 4%.

11 TECNOLOGIE SU 28 NON SONO PROPRIO A BUON PUNTO

Dall’indagine è emerso che 11 delle 38 tecnologie esaminate dall’Aie non sono a buon punto. In particolare, la produzione di energia elettrica da carbone “non abbattuto” (ossia ottenuto senza l’utilizzo di tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio), responsabile del 72% delle emissioni del settore energetico, ripresa nel 2017 dopo il calo registrato negli ultimi tre anni. Altre due tecnologie, l’eolico onshore e lo stoccaggio di energia, sono state declassate quest’anno a causa del fatto che il loro progresso è rallentato. Ciò ha portato a un totale di 23 il numero di tecnologie “da migliorare”.

I CASI DEL FOTOVOLTAICO SOLARE E DELL’EOLICO OFFSHORE

Solo per fare degli esempi, il fotovoltaico solare “ha registrato una crescita record del 34% nella generazione di energia elettrica nel 2017 ed è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo sviluppo sostenibile, che richiede una crescita media annua del 17% tra il 2017 e il 2030”. Dal 2010, inoltre, “i prezzi sono scesi del 70% per i nuovi sistemi di grandi dimensioni. Si stima che la produzione di energia da solare fotovoltaico sia cresciuta di oltre un terzo nel 2017, fino a 416 TWh, pari a circa il 2% della produzione mondiale totale di elettricità”. Come risultato di questi sviluppi, osserva l’Aie “l’investimento nel solare fotovoltaico ha raggiunto il livello più alto di sempre, con oltre 145 miliardi di dollari, anche se i costi delle nuove installazioni sono diminuiti in media del 13%”. Il fotovoltaico solare è quindi sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo dello Scenario di Sviluppo Sostenibile Aie, che richiede al solare fotovoltaico di crescere dai 416 TWh nel 2017 a più di 2700 TWh nel 2030. Il nuovo Innovation Tracking Framework dell’Aie ha identificato, tuttavia, delle “lacune dell’innovazione tecnologica” come una distanza del 24% tra ricerca e sviluppo per realizzare progetti e prodotti commerciali nel settore o l’eccessivo uso di metalli pesanti nei processi di produzione come cadmio, piombo e cromo, ma anche la necessità di garantire celle a maggiore efficienza con una serie di acceleratori / incubatori per facilitare i test e l’implementazione di più tecnologie “esotiche” in fase di sviluppo. Infine gli incentivi per creare film sottili fotovoltaici in grado di garantire emissioni minori nell’ambito del processo produttivo.

eolicoL’eolico offshore dal canto suo, ha “mostrato forti segnali di progresso con una crescita della generazione del 23% nel 2017, ma ha bisogno di accelerare ancora più velocemente per essere in linea con l’obiettivo della Scenario di Sviluppo Sostenibile” dell’Aie. Tra i punti dolenti l’Agenzia ha individuato le infrastrutture di connessione e trasmissione su cui chiede un miglioramento tecnologico dal punto di vista progettuale. Progressi sono necessari secondo Aie anche nei processi di installazione degli impianti, unite a una migliore capacità di sfruttare sistemi galleggianti, e a un avanzamento complessivo nella produzione delle turbine e dei materiali, a una maggiore accuratezza nella pianificazione e costruzione offshore per adattarsi alle variazioni stagionali e annuali e ai cambiamenti della risorsa eolica. Infine, Aie evidenzia la necessità di ridurre i costi di integrazione e aumentare dell’efficienza complessiva: “Migliorare le previsioni a breve termine per facilitare l’integrazione di maggiori volumi. Innovare l’analisi dei big data dalle misurazioni a livello di impianto, inclusi i controlli della rete neurale / AI. La stampa 3D dei componenti e i materiali ibridi per le torri del vento sono potenzialmente molto dirompenti”.

BIROL: IL MONDO NON HA UN PROBLEMA DI ENERGIA MA DI EMISSIONI, ED È SU QUESTO CHE DOBBIAMO CONCENTRARE I NOSTRI SFORZI

“C’è un bisogno cruciale di un’azione più vigorosa da parte dei governi, dell’industria e di altri stakeholder per guidare i progressi nelle tecnologie energetiche che riducono le emissioni di gas serra – ha detto Fatih Birol, Direttore Esecutivo dell’Aie -. Il mondo non ha un problema di energia ma di emissioni, ed è su questo che dobbiamo concentrare i nostri sforzi”.