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Ecco i dubbi sul gasdotto Step e perché invece dovrebbe essere realizzato

Le anticipazioni di Reuters e le ragioni legato al rafforzamento delle interconnessioni e alla sicurezza degli approvvigionamenti in Europa

Emergono dubbi sulla fattibilità economica dei progetti di costruzione dell’enorme gasdotto tra Spagna e Francia destinato a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento in Europa. A svelare le conclusioni di uno studio preparato per la Commissione europea sul gasdotto Midi-Catalonia (Midcat) oggi chiamato Step (South Transit East Pyrenees) è Reuters ricordando che l’infrastruttura, del costo di 3 miliardi di euro, ha l’obiettivo di raddoppiare la quantità di gas convogliata attraverso i Pirenei per i due paesi.

IL GASDOTTO FA PARTE DEI PROGETTI EUROPEI PER MIGLIORARE L’INTEGRAZIONE ENERGETICA

UEIl gasdotto, però, fa parte dei 173 progetti che godono di finanziamenti  e permessi agevolati a livello europeo per migliorare l’approvvigionamento energetico, l’integrazione delle fonti rinnovabili e aiutare l’Irlanda per far fronte al problema della Brexit. Ma anche per dare una risposta alle forniture, alla dipendenza dalla Russia e alla riduzione dei prezzi.

TEREGA ED ENAGAS PRONTE A PARTIRE. ANCHE IL COMMISSARIO CANETE SOSTIENE IL PROGETTO MA CRE E GRTGAZ SONO DUBBIOSE

La Commissione europea e in particolare il commissario spagnolo per il clima dell’Unione europea Miguel Arias Canete, sostengono da tempo la realizzazione del gasdotto sul quale vogliono investire la società che gestisce una delle reti gas francese la Terega, di proprietà di Snam, e la spagnola Enagas. Il progetto ha incontrato però l’opposizione del regolatore francese dell’energia CRE, secondo il quale la realizzazione di Midcat porterebbe una spinta al rialzo per i prezzi al consumo, senza migliorare la sicurezza. Anche la società francese di rete gas GRTgaz di proprietà di Engie ha messo in dubbio la necessità del gasdotto. Mentre ora, a queste opinioni, si aggiunge uno studio di Poyry, la società di consulenza incaricata di valutare la prima fase di Midcat per la Commissione europea, che indica come improbabile la possibilità che il progetto sia economicamente redditizio.

SECONDO LO STUDIO DI POYRY GASDOTTO REDDITIZIO SOLO CON PREZZI GNL ALTI A LUNGO TERMINE

Secondo lo studio di Poyry l’infrastruttura avrebbe la “redditività finanziaria” richiesta per il suo sviluppo “solo nel caso di uno scenario basato su un mercato Gnl ristretto” cioè con prezzi elevati rispetto a quello di un gasdotto a lungo termine e un basso livello di approvvigionamento di gas algerino. Ma che appunto, per i consulenti, appare improbabile. La relazione, anticipata da Reuters, costituirà la base della discussione per la Commissione europea riguardane i piani infrastrutturali prioritari dell’Ue di interesse comune. Ma Bruxelles, avvertono, si è rifiutata di pubblicarla opponendo il segreto professionale.

A FINE MARZO È PARTITA LA CONSULTAZIONE SUL PROGETTO

Già a fine marzo i due operatori avevano annunciato l’avvio della consultazione sul progetto che nelle intenzioni delle compagnie dovrebbe essere terminato entro il 2022 rappresentando il  terzo collegamento fisico tra i due Paesi. Il documento di consultazione precisava che Step avrebbe creato nuova capacità interrompibile pari a 230 GWh/giorno dalla Spagna alla Francia e a 180 GWh/g nella direzione inversa e, sul lato spagnolo, a una capacità firm di 120 GWh/g dalla Spagna alla Francia e di 110 GWh/g nella direzione inversa. il gasdotto, correrà per 120 km in Francia e 107 km in Spagna.

COSTO DEL GASDOTTO STIMATO IN 442 MILIONI DI EURO

Il direttore infrastrutture di Terega, Michel Boche, ha dichiarato che il gasdotto Step costerà 442 milioni di euro, di cui 290 milioni a carico di Terega stessa e 152 milioni per Enagas. Le imprese hanno inviato la proposta di investimento al CRE francese. E a ottobre la presenteranno all’Unione europea, che potrebbe erogare sovvenzioni fino al 50 per cento. Gli operatori di rete regolamentati guadagnano di norma circa il 5,5% sulla loro base di asset su tali progetti. Boche ha anche aggiunto che il flusso previsto sarebbe stato principalmente diretto dalla Francia alla Spagna, ma che l’interconnettore sarebbe stato in grado di operare anche al contrario in caso di necessità. L’inverno scorso, per esempio, il gas è passato dalla Spagna alla Francia per circa due giorni, per aumentare le forniture di gas in Gran Bretagna durante il periodo di freddo particolarmente intenso.

gasAMBIENTALISTI CONTRARI. BOCHE (TEREGA): RAFFORZA LE INTERCONNESSIONI E AUMENTA LA SICUREZZA

Molti esperti, tuttavia, mettono in dubbio la necessità di un altro interconnettore tra i due paesi, affermando che i gasdotti esistenti attraverso i Pirenei siano già sottoutilizzati, anche durante i periodi di forte domanda. “Se ci fosse stata una reale domanda per Midcat, il mercato avrebbe già costruito tali interconnessioni”, ha affermato una fonte della relazione Poyry a Reuters. “Il progetto Midcat non è coerente con gli impegni assunti dall’Ue in materia di clima e con le sue promesse di ridurre la dipendenza dall’energia fossile”, ha detto Michele Rivasi, membro francese del Parlamento europeo. “STEP è un progetto ragionevole che risponde al desiderio dei capi di stato di Francia, Spagna e Portogallo di rafforzare le nostre interconnessioni di gas e aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti in Europa”, ha ammesso Boche.