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Tap incassa sostegno Usa, Bers e Tar Lazio

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Da Urso interrogazione al Senato per Di Maio: Chiarisca su progetto. Mentre il sottosegretario Picchi conferma: il progetto va avanti

Un nuovo tassello alla realizzazione del gasdotto transadriatico (Tap), che prevede il trasporto di gas azerbaigiano in Europa, è previsto per il 4 luglio quando la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers), approverà ufficialmente il prestito da 1,2 miliardi di euro per la realizzazione dell’opera. Nonostante le polemiche “nostrane” sulla realizzazione dell’infrastruttura – su cui è stata presentata un’interrogazione in Senato da Adolfo Urso (FdI) – molti paesi, tra cui gli Stati Uniti, hanno “benedetto” il progetto che ha comunque segnato un punto a favore con la recente sentenza del Tar del Lazio che ha accolto due ricorsi presentati da Tap per l’annullamento dei provvedimenti emessi lo scorso anno dal  Comune di Melendugno sulla sospensione dei lavori di costruzione di due “canopy”. E ha ricevuto un sostanziale placet dal sottosegretario agli Affari esteri italiano, Guglielmo Picchi, secondo quanto emerge da un’intervista all’agenzia di stampa russa “Sputnik”.

LA BERS

Salvini_Di-maio tapIl progetto ha superato l’esame finale per ricevere un prestito dalla Banca europea ma l’ufficialità dovrebbe arrivare al prossimo consiglio di amministrazione del 4 luglio. L’istituzione finanziaria prevede di assegnare prestiti per 1,2 miliardi di euro al Tap nel 2018 su 4,5 miliardi di euro complessivi di valore dell’opera come ultimo tratto del Corridoio meridionale del gas, uno dei progetti energetici prioritari per l’Unione europea.

PICCHI: ITALIA INTERESSATA A COSTRUZIONE TAP

“Il Tap fa parte di un’infrastruttura importante per l’Italia e l’Europa. Vogliamo metterlo in funzione, naturalmente tenendo conto delle possibili conseguenze per l’ambiente”, ha detto a “Ria Novosti” il sottosegretario agli Affari esteri italiano, Guglielmo Picchi (Lega) mitigando in parte le prese di posizione del ministro per il Sud Barbara Lezzi che a più riprese ha criticato il progetto.

URSO PRESENTA INTERROGAZIONE: QUALI SONO LE INTENZIONI DEL GOVERNO SU TAP?

Proprio sulle querelle dei giorni scorsi tra favorevoli e contrari alla realizzazione del progetto, Urso ha presentato in Senato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio per chiedere “se sia vero che, essendo previsto da un accordo internazionale tra Italia, Grecia ed Albania, il progetto TAP non è revocabile” e quali siano “gli orientamenti del Governo in merito al futuro del progetto Trans Adriatic pipeline (TAP) per la realizzazione del gasdotto che trasporterà gas naturale dalla regione del mar Caspio direttamente in Europa, permettendo all’Italia di diversificare le fonti di approvvigionamento, sopperire alla probabile riduzione dell’approvvigionamento dall’Algeria e ridurre la dipendenza dalla Russia, anche alla luce delle contraddittorie dichiarazioni di esponenti del Governo stesso e della mancanza di ogni indicazione in merito da parte del ‘contratto di governo’ ed in considerazione dell’imminente visita di Stato in Azerbaijan del Presidente della Repubblica italiana”. Ciò specialmente, avverte Urso, in considerazione del fatto che “ove non si realizzasse il TAP, sarebbe la Germania ad approfittarne, avvantaggiata dal parallelo accordo ‘Nord Stream’ con la Russia” mentre senza i contratti con l’Algeria che ad oggi “assicurano forniture a lungo termine per 35 miliardi di metri cubi di gas e non si sa se saranno rinnovati” il TAP “consentirà di alleggerire la posizione di dipendenza europea dal mercato russo (dal quale l’Italia importa circa 100 milioni di metri cubi al giorno nei periodi più freddi) e di calmierare i prezzi scongiurando possibili aumenti in bolletta, riducendo il differenziale di prezzo all’ingrosso tra il gas italiano e quello del nord Europa”.

Foto LaPresse – Donato Fasano
28/03/2017 Melendugno ( ita )
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melendugno lecce – Alta tensione nelle campagne di Melendugno (in provincia di Lecce), dove stamani il consorzio Tap ha ripreso le operazioni di espianto degli ulivi propedeutico all’avvio del cantiere per costruire il tratto a terra e sotto il mare del gasdotto che dal 2020 porterà il gas azero sulle coste pugliesi.

GASDOTTO: TAR LAZIO DA’ RAGIONE A TAP CONTRO COMUNE MELENDUGNO

Il Tar del Lazio ha intanto accolto, come anticipato, due ricorsi presentati da Tap per l’annullamento dei provvedimenti emessi lo scorso anno dal  Comune di Melendugno che aveva intimato la sospensione dei lavori di costruzione di due “canopy”, che servono a sorreggere reti anti-insetto, per proteggere dal rischio di contagio da Xylella le piante di ulivo eradicate lungo il tracciato del gasdotto che è in fase di realizzazione a Melendugno. Lo ha reso noto la stessa multinazionale. Il Tar ha anche condannato il Comune di Melendugno al pagamento delle spese processuali. In particolare, i giudici amministrativi hanno riconosciuto la validità della Cila richiesta dalla società (Comunicazione di inizio lavori asseverata), ribadendo sia l’inidoneità delle opere, temporanee e amovibili, a realizzare trasformazioni del territorio, sia la natura assorbente dell’autorizzazione unica.

USA RINGRAZIANO ALBANIA PER SOSTEGNO A TAP

albaniaIl ministro dell’Energia albanese Damian Gjiknuri è stato ricevuto a Washington dal vice assistente del segretario Usa per l’Energia, Sandra Oudkirk, a margine della Conferenza mondiale del gas. In un post su Twitter Oudkirk ha ringraziato l’Albania “per il sostegno alla realizzazione del gasdotto Trans-adriatico, un importante progetto per la diversificazione delle forniture di gas dell’Europa del sud-est”.

IN ALBANIA TAP COMPLETA 19 ATTRAVERSAMENTI FLUVIALI DEL GASDOTTO

Proprio in Albania la stessa Tap ha comunicato di aver completato 19 attraversamenti fluviali del gasdotto. L’opera attraversa fondali con profondità fino a 15 metri, evitando l’impatto sulla fauna e sulla flora del sottosuolo marino, sottolinea l’azienda sul suo sito spiegando di aver utilizzato la tecnologia di micro-tunneling per cinque traversate più lunghe e complesse in prossimità del fiume albanese di Osumi. Per quanto riguarda l’intero processo di costruzione del gasdotto, Tap chiarisce, infine, di aver applicato i più alti standard internazionali e utilizzato la tecnologia più avanzata per le traversate del fiume. Tutti gli attraversamenti fluviali sono stati effettuati sotto la sorveglianza di Tap e degli esperti ambientali dei suoi appaltatori.