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Pakistan pronto a firmare accordi su Tapi dal prossimo anno

In this Sunday, Dec. 13, 2015 photo, Turkmen President Gurbanguly Berdymukhamedov, left, shakes hands with Afghan President Ashraf Ghani, second left, Pakistani Prime Minister Mohammad Nawaz Sharif, second right, and Indian Vice President Hamid Ansari during a ceremony in Ashgabat, Turkmenistan. The three leaders have joined the president of Turkmenistan in breaking ground on a new pipeline intended to deliver natural gas from the energy-rich former Soviet republic to their three countries. The 1,800-kilometer (1,080-mile) TAPI pipeline is intended to carry gas through the Afghan cities of Herat and Kandahar and end up in the India-Pakistan border town of Fazilka. (AP Photo/Alexander Vershinin)

Il progetto prevede la posa di un tubo di 56 pollici di diametro per 680 km, con una capacità di flusso di 3,2 miliardi di piedi cubi di gas al giorno da completare entro il 2020

Il Pakistan è pronto a firmare gli accordi riguardanti i diritti di transito e di trasporto del gas, le regole di servizio della conduttura e quelle riguardanti le attività di progettazione del Tapi, il gasdotto che attraverserà Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan e India, a partire dal prossimo anno fiscale. Lo ha rivelato una fonte all’agenzia APP.

TUTTO RIMANDATO AL 2019

Le attività del progetto Tapi saranno implementate nel corso del 2018/19, sempre secondo le fonti riportate dall’agenzia APP. Nel febbraio di quest’anno, il progetto è entrato nel vivo in Afghanistan dal Turkmenistan dove nel frattempo è stata completata la costruzione della sezione di gasdotto di sua competenza. Le fonti hanno anche aggiunto che la Inter State Gas Systems Limited (ISGSL), la società incaricata dell’esecuzione del progetto in Pakistan, aveva iniziato le attività di Front End Engineering Design della sezione pakistana del progetto Tapi nel marzo 2017. Da allora, l’azienda si è in ogni caso mossa diligentemente per la realizzazione concreta della pipeline.

DAL GASDOTTO ENERGIA AFFIDABILE A BASSO COSTO E RISPETTOSA DELL’AMBIENTE

Le fonti hanno comunque espresso fiducia nel fatto che il gasdotto apporterà energia a basso costo, affidabile e rispettosa dell’ambiente al Pakistan, contribuendo a realizzare importanti progressi socioeconomici nella regione. Sottolineando l’importanza del progetto, le fonti hanno aggiunto, inoltre, che il gasdotto contribuirà ad aumentare la capacità di generazione di energia per soddisfare il fabbisogno futuro del paese, creando maggiori opportunità di lavoro nelle aree arretrate lungo il suo percorso, rafforzando ulteriormente l’economia nazionale.

FINE LAVORI PREVISTA PER IL 2020

Il progetto prevede la posa di un tubo di 56 pollici di diametro per 680 km, con una capacità di flusso di 3,2 miliardi di piedi cubi di gas al giorno (bcfd), dal Turkmenistan attraverso l’Afghanistan e il Pakistan fino al confine tra Pakistan e India, che dovrebbe essere completato nel 2020.