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Anche la Bulgaria entra nel tracciato del Turkish Stream

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Fondamentale la “benedizione” di Putin ed Erdogan. Tutti i dettagli dell’accordo

La Russia è pronta a includere anche la Bulgaria tra gli sbocchi del nuovo gasdotto Turkish Stream, includendola all’interno della rete del paese. Lo ha annunciato il primo ministro bulgaro dopo un incontro con il presidente russo Vladimir Putin avvenuto il 30 maggio.

GAS RUSSO IN BULGARIA CON LA BENEDIZIONE DI PUTIN ED ERDOGAN

Già a gennaio, la Russia aveva affermato che avrebbe esteso il Turkish Stream all’Europa se la Commissione europea avesse fornito garanzie concrete che il progetto “non sarebbe stato interrotto”. Ora, con un post su Facebook subito l’incontro con Putin, Borissov ha confermato che la seconda gamba del Turkish Stream raggiungerà la Bulgaria fornendo gas russo al paese, aggiungendo che sia il presidente russo sia il presidente turco Tayyip Erdogan si sono detti d’accordo su questo punto.

IL PORTO DI VARNA SARÀ L’HUB DEL GAS DEI BALCANI

“Il combustibile sarà utilizzato attraverso l’hub di Varna. Il mercato e la domanda definiranno le quantità e il prezzo. Il nostro obiettivo è quello di trasportare il gas naturale e di essere sulla mappa della rete di distribuzione del gas”, ha scritto Borissov sottolineando che l’hub del gas di Varna riceverà anche forniture da Azerbaigian, Romania, Qatar e gas raffinato a livello locale. Il costo totale del progetto è stimato in 6 miliardi di euro. Il gigante russo Gazprom ha già firmato gli accordi sulla base di una roadmap per lo sviluppo di gasdotti con Bulgaria, Serbia e Ungheria.

PRONTI ANCHE 1,5 MILIARDI DI EURO DI LAVORI PER INCREMENTARE LO STOCCAGGIO

La Bulgaria ha esaminato le opzioni per rafforzare la sicurezza energetica sin da quando Putin ha annullato i piani per il progetto del South Stream nel dicembre 2014, a favore del Turkish Stream. South Stream era stato pensato per fornire gas all’Europa attraversando il Mar Nero e bypassando completamente l’Ucraina. La mossa è stata un duro colpo per la Bulgaria, che attualmente importa quasi tutto il suo gas naturale dalla Russia attraverso l’Ucraina. Nel settembre 2016 la Bulgaria si è poi dichiarata disposta a partecipare al nuovo progetto. Borissov all’epoca aveva dichiarato che il suo governo avrebbe avviato riunioni trilaterali con la Commissione europea e la Russia per realizzare un hub del gas naturale nei Balcani. La Bulgaria intende stoccare il gas russo e del Caspio nel porto di Varna, tanto che ha già previsto una serie di lavori per 1,5 miliardi di euro.