La corsa dei prezzi alla pompa non si ferma e il diesel sfiora quota 2,50 euro in autostrada. Eni reagisce con un tetto ai prezzi: ecco quando parte l’iniziativa, quali sono le soglie fissate e in quante stazioni sarà applicata
Eni ha deciso di calare l’asso contro il caro benzina e diesel: uno sconto carburanti per dare agli automobilisti una tregua dagli aumenti dei prezzi alla pompa. Quando prenderà ufficialmente il via la contromossa firmata Eni (tramite la sua rete Enilive)? Quali sono i limiti fissati? In quanti distributori sarà applicato? Tutte le risposte.
QUANDO PARTE LO SCONTO CARBURANTI
Per chi si sposta ogni giorno su quattro ruote, la data da cerchiare in rosso sul calendario è una sola: lunedì 28 settembre. È da questo momento che partirà lo sconto carburanti pensato da Eni per sterilizzare gli ultimi rincari legati al ridimensionamento degli sconti statali sulle accise. La ricetta di San Donato Milanese prevede un vero e proprio price cap per evitare che i tabelloni delle stazioni di servizio trasformino il momento del rifornimento in un’esperienza da incubo.
SCONTO CARBURANTI, ECCO QUANTO SI PAGHERA’
I paletti fissati da Eni dicono che per il prossimo mese non si andrà oltre determinate soglie psicologiche. Nello specifico, il prezzo della benzina sarà bloccato a un soffio dai due euro, con un tetto massimo fissato a 1,99 €/litro.
Per quanto riguarda il diesel, invece, la compagnia ha stabilito un calmiere a 2,19 €/litro. Una mossa che non azzera le tariffe, ma che punta ad azzerare le sorprese e la volatilità al rialzo a cui i consumatori si sono abituati nelle ultime settimane.
LE COSE DA SAPERE
La misura sarà operativa fin da subito su gran parte del territorio nazionale. Saranno infatti circa 4.000 le stazioni di servizio Eni ed Enilive aderenti, e – nota non da poco per chi viaggia per lavoro – l’iniziativa coprirà anche i punti vendita della rete autostradale, storicamente i più penalizzati da rincari e sovrapprezzi.
Per quanto riguarda la tempistica, il piano parte con una “fase test” della durata iniziale di 30 giorni. Tuttavia, i vertici del gruppo aprono all’ipotesi di estendere la copertura fino alla fine dell’anno, se le tensioni sui mercati e sulle materie prime non dovessero rientrare. Un paracadute che molti automobilisti sperano già possa diventare strutturale per superare la stagione autunnale.
LA FOTOGRAFIA DEI PREZZI
Per capire la portata dello sconto carburanti, basta guardare i monitor delle stazioni di servizio registrati tra ieri e oggi dalle rilevazioni ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Ieri, la media nazionale in modalità self per la verde ha toccato i 2,158 €/litro (+4 millesimi rispetto a venerdì). Ma la vera batosta ha colpito chi guida auto a gasolio. Infatti, la media del diesel è schizzata a 2,357 €/litro, guadagnando quasi 2 centesimi in sole ventiquattr’ore. Sulla rete autostradale, invece, i picchi hanno superato quota 2,439 €/l per il diesel.
Oggi la situazione rimane infuocata. La benzina si attesta stabilmente sopra quota 2,159 €/l, mentre il gasolio in autostrada sfiora pericolosamente i 2,50 €/litro, spinto dal ridimensionamento dei tagli sulle accise statali.

