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Cura Italia, tutte le novità degli emendamenti su energia e ambiente

Confartigianato

Dal Cura Italia più tempo per le regioni sulle concessioni idro, bando incentivi biogas entro settembre e proroga dei termini di scadenza per vari dlgs in esame come efficienza energetica e gas

Il Cura Italia, il primo decreto del governo Conte nato per fronteggiare l’emergenza coronavirus e in cui sono confluiti le prime misure in materia sanitaria, giurisdizionale ed economica contenute in precedenti tre decreti legge, si avvia ad avere il via libera dell’Aula del Senato. Dopo aver ottenuto l’ok della Commissione Bilancio con diversi emendamenti che ne hanno modificato la fisionomia, la discussione generale di ieri dovrebbe portare oggi a un tranquillo voto di fiducia sul maxi-emendamento interamente sostituivo del lavoro fuoriuscito dalla commissione. Per poi spostare i lavori alla Camera dove dovrà essere votato nuovamente per la conversione in legge entro il 16 maggio.

LE REGIONI AVRANNO PIU’ TEMPO PER LE CONCESSIONI IDRO

Alcune novità hanno riguardato anche il settore ambiente ed energia. La più importante è sicuramente la proroga al 31 ottobre 2020 (era il 31 marzo in precedenza) per per l’emanazione da parte delle Regioni della disciplina sulle modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico. Il dl Semplificazioni, infatti, aveva stabilito il passaggio alle Regioni della proprietà delle opere idroelettriche alla scadenza delle concessioni o in casi di decadenza o rinuncia per la riassegnazione.

L’emendamento, a firma di Gianclaudio Bressa (Aut) prevede inoltre che per le Regioni interessate dalla elezioni regionali del 2020, il termine sia prorogato ulteriormente di 7 mesi decorrenti dalla data di insediamento del nuovo Consiglio regionale. Di conseguenza l’emendamento prevede uno slittamento dei vari termini in merito ai passaggi alla procedura di assegnazione.

Soddisfatto il senatore della Lega Paolo Arrigoni, responsabile dipartimento Energia del partito: “E’ stata sottoscritta e votata dalla Lega questa notte in commissione bilancio la proroga sulla regionalizzazione delle concessioni delle grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico, fortemente voluta e introdotta dalla Lega lo scorso anno nel Dl Semplificazioni. La proroga era indispensabile visto che con l’emergenza Coronavirus molte regioni non erano riuscite a legiferare in tempo entro lo scorso 31 marzo, ma il testo base dell’emendamento avrebbe invece paradossalmente penalizzato quelle regioni che come la Lombardia avevano già provveduto nei termini ad approvare una propria legge regionale. L’opportuna riformulazione dell’emendamento, fortemente richiesta dalla Lega, è risultata fondamentale per un’ampia approvazione della norma che prevede per legiferare una proroga di 7 mesi a cui se ne aggiungono altri 7 per quegli enti territoriali interessati quest’anno dalle elezioni regionali. Bene così- ha concluso quindi Arrigoni – ora per le regioni ci sarà tempo di legiferare considerando le richieste dei territori, soprattutto quelli montani, ove hanno sede i grandi impianti idroelettrici, che avranno importanti ritorni sia in termini di risorse legate ai canoni sia in termini di Energia elettrica a condizioni di favore”.

BANDO INCENTIVI IMPIANTI BIOGAS ENTRO SETTEMBRE

Altra novità che arriva dalla commissione Bilancio riguarda il nuovo bando per l’accesso agli incentivi per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza elettrica non superiore a 300 kW e facenti parte del ciclo produttivo di una impresa agricola o di allevamento, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma consortile. In questo caso un emendamento del Pd firmato da Mino Taricco ha stabilito la pubblicazione entro il 30 settembre di quest’anno. Nella proposta di modifica si chiarisce che l’alimentazione dell’impianto deve derivare per almeno l’80 per cento da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici e per il restante 20 per cento da loro colture di secondo raccolto.

DEROGHE PER IMPIANTI ANAEROBICI E BIOMASSE PER LATTE E DERIVATI

Sempre da parte di Taricco è stato dato il via libera a un’altra proposta di modifica per aiutare il settore lattiero, colpito da un drastico calo delle vendite con il conseguente aumento di prodotto stoccato. L’emendamento prevede che ”al fine di garantire la più ampia operatività delle filiere agricole ed agroindustriali, le Regioni e le Province autonome, agevolano l’uso di latte, prodotti a base di latte, prodotti derivati dal latte, sottoprodotti derivanti da processi di trattamento e trasformazione del latte negli impianti di digestione anaerobica del proprio territorio regionale, derogando, limitatamente al periodo di crisi, alle ordinarie procedure di autorizzazione definite ai sensi del dlgs n. 387 del 2003 per l’uso e la modifica delle biomasse utilizzabili”.

NESSUNA DECURTAZIONE PER LE RISORSE DEL TPL

Novità anche per quanto riguarda il trasporto pubblico. Sempre un emendamento del Pd ha previsto la messa in sicurezza del tpl garantendo “che non venissero decurtate le risorse alle aziende che sono state costrette a ridurre le corse a causa dell’emergenza sanitaria”, ha sottolineato in una nota Davide Gariglio, capogruppo Pd in Commissione Trasporti della Camera. “Si tratta di un provvedimento che evita il tracollo delle aziende italiane del settore e salvaguardia i lavoratori del Tpl, che ogni giorno assicurano la continuità di un servizio essenziale”.

PROROGATI I TERMINI DEI DLGS, IN BALLO VARI PROVVEDIMENTI DI ENERGIA E AMBIENTE

Infine tra gli emendamento che hanno ricevuto luce verde in Senato c’è anche la proroga dei termini ad alcuni decreti legislativi all’esame della Commissione Affari Costituzionali della Camera. Tutti i provvedimenti con scadenza tra il 10 febbraio e il 31 agosto 2020 “ono prorogati di tre mesi, decorrenti dalla data di scadenza di ciascuno di essi per i termini non scaduti alla data di entrata in vigore della presente legge”. I dlgs, invece, “il cui termine di adozione sia scaduto alla data di entrata in vigore” del Cura Italia “possono essere adottati entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto dei principi e criteri direttivi e delle procedure previsti dalle rispettive leggi di delegazione”. La norma è particolarmente importante anche per il settore energia e ambiente perché c’è in ballo il recepimento di varie direttive Ue come quella sull’efficienza, la prestazione energetica nell’edilizia, l’economia circolare e il gas.