skip to Main Content

L’accusa di Legambiente e Transport e Environment: costruttori auto sottostimano l’impatto dei veicoli nel loro ciclo di vita

Legambiente Auto Emissioni

Secondo le due Ong, le emissioni dichiarate dai costruttori auto sono frutto di calcoli basati su dati poco credibili. BMW, Hyundai-Kia e Stellantis sarebbero tra le peggiori, discostandosi parecchio dalla realtà

A differenza di altri prodotti come computer, smartphone e, più in generale, gli elettrodomestici, la stragrande maggioranza (98%) delle emissioni di un’auto non deriva dalla sua produzione bensì dal suo utilizzo. Tutto verte, insomma, sulle stime che le Case fanno sull’inquinamento che verrà prodotto dalle loro vetture quando saranno in strada. Secondo le Ong Transport & Environment (T&E) e Legambiente, che in merito hanno sviluppato un report, i livelli misurati sarebbero con ogni probabilità molto più elevati di quanto dichiarato dai costruttori.

I CALCOLI DIETRO ALLE EMISSIONI (DICHIARATE) DELLE AUTO

Le emissioni totali rese note dalle case automobilistiche sono il risultato di un calcolo che tiene conto di una serie di fattori come le dimensioni medie dei veicoli, il luogo in cui vengono guidati e la durata del loro ciclo di vita. I dati elaborati sono raccolti secondo criteri selettivi e discutibili che sono finalizzati a determinare numeri più bassi. BMW, dicono le due Ong responsabili dell’analisi, stima le emissioni medie dei suoi veicoli ipotizzando che questi ultimi percorrano non più di 150.000 chilometri nel corso della loro esistenza. Un dato che non corrisponde alla realtà.

“Stellantis è una delle case peggiori per impatto globale per ogni auto prodotta (ben 62 tonnellate di CO2), a causa dei tanti, troppi fuoristrada venduti soprattutto in America” ha dichiarato Andrea Poggio, Responsabile Mobilità Sostenibile di Legambiente. “Si tratta di auto grandi e pesanti che producono nella loro vita decine di volte il loro peso in gas di scarico inquinanti per la salute e il clima. Il futuro è la mobilità elettrica collettiva e dei veicoli elettrici leggeri come ebike e quadricicli.”

Analisi più accurate, evidenziano T&E e Legambiente, rivelano anche come in alcuni casi l’intensità di carbonio degli investimenti nelle aziende automobilistiche sia addirittura superiore a quella associata alle operazioni finanziarie nell’industria petrolifera. Ai prezzi odierni, si legge nello studio, un milione di euro investito nella Exxon Mobil finanzia infatti circa 2.000 tonnellate di CO2 equivalente. Lo stesso importo diretto al settore automobilistico ne finanzia oltre 4.500. In alcuni casi l’intensità di carbonio è significativamente più alta: con picchi di 7.000 tonnellate per gli investimenti in Honda e di quasi 10.000 per quelli in Renault-Nissan-Mitsubishi.

“Affinché gli investimenti verdi siano credibili occorre che siano sostenuti da dati accurati”, sottolinea Luca Bonaccorsi, Direttore della divisione Finanza Sostenibile di T&E. “Le case automobilistiche ingannano gli investitori sottostimando le emissioni prodotte durante il ciclo di vita delle loro auto. E le agenzie di rating forniscono punteggi ESG senza senso. Gli investitori se ne renderanno conto presto e dovranno prendere provvedimenti ”.

“Per un investitore le case automobilistiche hanno un’intensità di carbonio superiore a quella dell’industria petrolifera, un aspetto che dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme per l’industria finanziaria”, conclude Bonaccorsi. “Se vogliono evitare di subire l’impatto di questa bomba ad orologeria, gli asset manager dovranno disinvestire dai costruttori che non hanno un piano aggressivo di riduzione delle emissioni“.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

C t

Back To Top

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore