Sostenibilità

Rinnovabili, bisogna accelerare sull’autoconsumo. Parola di Free

fotovoltaico

Cosa è stato al convegno organizzato dal Coordinamento Free sul tema “Autoconsumo collettivo e Sistema elettrico, quali ipotesi per un rapido avvio”

L’autoconsumo collettivo come risposta alla necessità (improrogabile) della transizione energetica. Ne è convinto il Coordinamento Free, che proprio oggi, a Roma ha tenuto un convegno sul tema “Autoconsumo collettivo e Sistema elettrico, quali ipotesi per un rapido avvio”.

PERCHE’ L’AUTOCONSUMO

“Il raggiungimento degli obiettivi al 2030 previsti dal Pniec indicano che a fornire il contributo più rilevante sarà il fotovoltaico. Per tale motivo è prioritario che la sua crescita annua salga tempestivamente da poco più di 400 MW del 2018 ai 2.000 MW previsti nel 2021-2025. Affinchè ciò si possa realizzare, va evitato che un numero elevato di impianti sia installato a terra dove più facilmente possono verificarsi problemi di permitting. Inoltre, per contenere entro limiti accettabili gli investimenti nella rete di trasmissione, vanno create condizioni di mercato che contrastino la tendenza a localizzarli prevalentemente nel Sud e in Sicilia, dove maggiore è l’irraggiamento solare. L’autoconsumo collettivo si pone come risposta a tali problemi”, ha dichiarato Gb Zorzoli, nel corso del convegno.

IL PROBLEMA NORMATIVO

I relatori intervenuti al convegno hanno affrontato il problema della normativa attuale che consente di realizzare queste soluzioni solo per l’autoconsumo individuale, rilevando come serva estendere in tempi brevi l’autoconsumo collettivo anche a soggetti limitrofi e che per questo occorre approvare una norma che recepisca la norma RE II.

IL CONVEGNO DI FREE

Hanno partecipato al convegno: G.B. Zorzoli, Presidente Free; Marco Pezzaglia, CIB; Maurizio Delfanti, Amministratore Delegato RSE; Giordano Colarullo, Direttore Generale Utilitalia; Vincenzo Ranieri, Amministratore delegato E-distribuzione; Daniele Novelli, GSE; Edoardo Zanchini, Legambiente; il sen. Paolo Arrigoni (Lega); l’on. Gianluca Benamati (PD), il sen. Gianni Girotto (M5S), l’on. Rossella Muroni (LEU), l’on. Gianni Squeri (FI) e il sottosegretario al MiSE on. Davide Crippa.