Il contributo verde del Pnrr raggiunge il 37,1%, con progressi su rinnovabili, efficientamento energetico, trasporti sostenibili e gestione dei rifiuti. Tutti i dati della Settima Relazione sullo Stato di Attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza aggiornata al 31 dicembre 2025
Il Pnrr supera la soglia minima di investimenti verdi e accelera su rinnovabili, mobilità sostenibile e semplificazione amministrativa. Il contributo del Piano alla transizione verde ha raggiunto un valore del 37,1%. Una percentuale sicuramente migliorabile, ma superiore alla soglia minima. È quanto emerge dalla Settima Relazione sullo Stato di Attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che svela tutti i dati, i traguardi superati e le riforme attuate al 31 dicembre 2025. La fotografia complessiva del Pnrr, però, rivela alcune ombre sulla spesa. L’ultimo report della Corte dei Conti mostra però un’Italia a due velocità. La burocrazia è rapida nella fase di esecuzione ma l’erogazione di fondi dallo Stato non tiene il ritmo. La conseguenza è che i Comuni italiani sono stati spesso costretti a mettere mano al proprio portafogli per mantenere il ritmo dei cantieri, anticipando oltre 3 miliardi di euro a causa della lentezza dei trasferimenti statali.
PNRR, LA TRANSIZIONE VERDE ACCELERA
La transizione verde è uno dei pilastri del Pnrr, finanziata da una dotazione che per la sola Missione 2 supera i 31 miliardi di euro. Dalla relazione emerge che, nonostante le continue rimodulazioni, il contributo del Piano alla transizione verde ha raggiunto un valore del 37,1%. Una percentuale sicuramente migliorabile, ma superiore alla soglia minima. Una delle novità più importanti del Pnrr è l’introduzione della Piattaforma Unica per la Semplificazione (italiasemplice.gov.it), che ospita un repertorio di 357 procedure semplificate o digitalizzate.
L’ultimo aggiornamento dello stato di attuazione del Pnrr evidenzia passi avanti sul fronte delle rinnovabili. In primo luogo, è stato adottato il Testo Unico sulle energie rinnovabili per semplificare le procedure autorizzative. In secondo luogo, il 2025 ha visto uno sviluppo importante dell’agro-voltaico, protagonista di 540 progetti ammessi e aggiudicazioni di appalti per oltre 1.500 MW di potenza. Al tempo stesso, anche la rete è diventata più smart per adattarsi al progressivo aumento delle rinnovabili, aumentando la capacità di distribuire energia di 1.812 MW, superando l’obiettivo iniziale di 1.000 MW.
I NUMERI DELL’ECOBONUS
La relazione riporta anche i numeri dell’Ecobonus. L’incentivo per l’efficientamento energetico delle case ha portato alla ristrutturazione di oltre 17,5 milioni di metri quadri di edifici, garantendo un risparmio di energia primaria superiore al 40%. Restando in tema di case, il documento sottolinea che nell’ambito del REPowerEU (Missione 7) è stato definito uno strumento finanziario da 1,38 miliardi di euro per l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica (ERP).
Il Pnrr è progredito anche sul fronte delle riforme. In particolare, è stata introdotta la Patente a Crediti per le imprese operanti nei cantieri mobili, al fine di migliorare la sicurezza sul lavoro e contrastare il lavoro sommerso.
I PROGRESSI DEL PNRR SUL TRASPORTO FERROVIARIO
La transizione sostenibile dei trasporti è uno dei pilastri del Pnrr. La Missione 3 (Infrastrutture per la mobilità sostenibile) vanta infatti una dotazione di oltre 41 miliardi di euro. Negli ultimi mesi sono proseguiti i lavori per le direttrici dell’Alta Velocità Napoli-Bari, Salerno-Reggio Calabria e Palermo-Catania al Sud (target di 114 km) e per i collegamenti al Nord con l’Europa (Brescia-Verona-Padova e Terzo Valico, target di 158 km). Dal punto di vista strutturale, poi, è stata introdotta una riforma per istituire la Rolling Stock Company (RoSCo), una società pubblica per gestire il materiale rotabile e favorire la concorrenza nel trasporto ferroviario regionale.
800 NUOVI AUTOBUS E 31 TRENI GREEN IN PIU’
Allo stesso tempo, si registrano progressi anche nel trasporto Locale e Regionale. Infatti, dalla relazione emerge che sono stati immatricolati 800 autobus a emissioni zero a pianale ribassato e consegnati 31 treni a emissioni zero per il trasporto regionale. Inoltre, sono in corso lavori per 1.261 km di piste ciclabili turistiche e urbane. In particolare, il progetto Mobility as a Service (MaaS) ha visto l’attivazione di 10 progetti pilota (tra cui Roma, Milano, Napoli) coinvolgendo oltre 62.000 utenti.
LE NOVITA’ SULL’IDROGENO
Il Pnrr progredisce anche sul fronte dell’idrogeno. Nel corso del 2025 sono stati avviati progetti per la creazione di hydrogen valleys in aree industriali dismesse. Spazio anche alle riforme. La 3.1 ha aggiornato i regolamenti di sicurezza per produzione e trasporto. La 3.2, invece, ha introdotto incentivi fiscali per l’uso di idrogeno verde.
AMBIENTE E BIODIVERSITA’ AL CENTRO
La gestione dei rifiuti rappresenta una delle punte di diamante del Pnrr. Nel 2025 è stata ridotta la differenza nel tasso di raccolta differenziata tra le regioni più e meno performanti. La percentuale è scesa dal 28,4% del 2019 al 18,13%. Inoltre, il Pnrr ha finanziato oltre 1.000 progetti per impianti di riciclo e digitalizzazione della raccolta.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza non dimentica il verde urbano e la tutela del mare. Al 31 dicembre 2025 risultano messi a dimora oltre 4,6 milioni di alberi nelle 14 città metropolitane. Inoltre, sono stati completati 22 interventi dei 37 previsti dal progetto Marine Ecosystem Restoration (MER), finanziato con 400 milioni di euro del Piano.
PIU’ APPROVVIGIONAMENTO IDRICO E MENO SPRECHI
Il Governo ha introdotto una nuova facility da 1 miliardo di euro (Fondo Investimenti Infrastrutture Idriche) per potenziare l’approvvigionamento idrico. Sul fronte del contrasto alle perdite d’acqua, dalla relazione emerge che la distrettualizzazione delle reti ha già raggiunto 19.973 km (superando il target intermedio di 14.000 km).
Inoltre, sono stati identificati 961 interventi urgenti da realizzare per le aree colpite dalle alluvioni del maggio 2023 in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, per un valore di circa 1,15 miliardi di euro.

