Il mese scorso le forniture totali di gas russo all’Europa tramite il gasdotto TurkStream si sono attestate a 1,73 miliardi di metri cubi, rispetto a 1,57 miliardi di metri cubi nello stesso periodo del 2025
Secondo i calcoli dell’agenzia Reuters pubblicati oggi, le forniture medie giornaliere di gas naturale del colosso energetico russo Gazprom all’Europa attraverso il gasdotto sottomarino TurkStream a gennaio 2026 sono aumentate del 10,3% su base annua.
La Turchia è l’unica via di transito rimasta per il gas russo verso l’Europa, dopo che l’Ucraina ha scelto di non prorogare l’accordo di transito quinquennale con Mosca, scaduto il 1° gennaio 2025.
A GENNAIO 2026 LA RUSSIA HA ESPORTATO IN EUROPA 1,73 MILIARDI DI METRI CUBI DI GAS
Secondo i calcoli di Reuters, il mese scorso le forniture totali di gas russo all’Europa tramite TurkStream si sono attestate a 1,73 miliardi di metri cubi, rispetto a 1,57 miliardi di metri cubi nello stesso periodo del 2025.
I calcoli basati sui dati del gruppo europeo di trasporto del gas ENTSOG hanno mostrato che le esportazioni di gas russo tramite il TurkStream a gennaio sono aumentate a 55,8 milioni di metri cubi al giorno, rispetto ai 50,6 milioni di metri cubi di gennaio 2025.
Questo dato è in linea con dicembre, quando le esportazioni erano di 56 milioni di metri cubi al giorno. Gazprom – che non pubblica le proprie statistiche mensili dall’inizio del 2023 – non ha risposto ad una richiesta di commento.
NEL 2025 GAZPROM HA FORNITO ALL’EUROPA SOLO 18 MILIARDI DI METRI CUBI
Secondo i calcoli di Reuters, nel 2025 le esportazioni di gas di Gazprom verso l’Europa sono diminuite del 44%, raggiungendo il livello più basso dalla metà degli anni ’70, a seguito della chiusura della rotta ucraina. Lo scorso anno le forniture di Gazprom ammontavano a soli 18 miliardi di metri cubi.
A titolo di confronto, nel 2018-2019 le esportazioni di gas russo tramite gasdotto verso l’Europa hanno raggiunto il picco di oltre 175-180 miliardi di metri cubi all’anno.

