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Energia, Costa (M5s): “sSconfitta nera per il governo al consiglio Ue, ora si riveda piano bollette”

«Le conclusioni del Consiglio europeo rappresentano una sconfitta politica netta per il Governo Meloni. La proposta di sospendere l’ETS, cavallo di battaglia delle ultime settimane, non ha trovato spazio nemmeno nel dibattito. I leader europei hanno al contrario confermato il ruolo centrale del sistema di scambio delle emissioni per affrancarsi dai combustibili fossili e rafforzare l’autonomia energetica del continente. Una bocciatura senza appello», dichiara Sergio Costa, Vicepresidente della Camera dei Deputati.

«Da Bruxelles arriva anche un messaggio molto chiaro sulle politiche di breve periodo: eventuali interventi dovranno avere natura transitoria e non compromettere i meccanismi di mercato né gli incentivi alla transizione energetica. È il contrario esatto di ciò che prevede il Decreto Bollette. L’esecutivo ha scommesso su una posizione che nessun partner ha voluto sostenere, e lo ha fatto per tutelare le rendite del comparto fossile anziché le famiglie e le piccole e medie imprese. Un errore di calcolo politico che può costare caro al Paese», prosegue Costa.

«A questo punto il Decreto Bollette non è più sostenibile nella sua impostazione attuale. Nasce dall’idea di sterilizzare l’ETS, un’opzione che l’Europa ha respinto perché controproducente: anziché affrontare la nostra dipendenza dal gas, la alimenta. La strada da seguire è un’altra: alleggerire gli oneri fissi in bolletta, sbloccare le rinnovabili, garantire regole stabili per chi investe. È su questo terreno che si difendono davvero competitività e sicurezza energetica. Meloni scelga l’interesse nazionale, non quello delle lobby fossili», conclude Costa.

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