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Il nuovo piano di Ispra per sbloccare i progetti eolici fermi

Ispra pubblica le nuove linee guida per accelerare il permitting dei progetti eolici fermi nei ministeri. Tutti i dettagli

Ispra ha pubblicato le nuove “Linee Guida per la redazione degli studi di impatto ambientale relativi ad impianti eolici onshore” per mettere ordine nel complesso labirinto delle autorizzazioni e garantire il massimo rispetto dell’ambiente. L’obiettivo è superare gli ostacoli di documenti incompleti o analisi carenti che bloccano i progetti nei cassetti ministeriali per accelerare il permitting.

ISPRA PUNTA SU STANDARD E MONITORAGGIO PROGETTI EOLICI

Non è raro che i proponenti presentino dati frammentari, costringendo il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) a continue richieste di integrazione. Per questa ragione, ISPRA ha definito uno standard tecnico metodologico preciso. Ogni Studio di Impatto Ambientale (SIA) dovrà ora contenere una descrizione dettagliata del progetto, l’analisi dello scenario di base, la valutazione degli impatti (inclusa la cosiddetta “Alternativa Zero”, ovvero il non fare l’opera) e un rigoroso Progetto di Monitoraggio Ambientale (PMA).

La vera rivoluzione sta nel Progetto di Monitoraggio Ambientale (PMA) di Ispra. L’analisi non finisce con l’accensione delle pale. Il monitoraggio dovrà infatti coprire tre fasi critiche: ante operam (per capire lo stato di partenza), corso d’opera (durante il cantiere) e post operam (per tutta la vita utile dell’impianto). Per l’avifauna, ISPRA raccomanda il metodo sperimentale BACI (Before-After-Control-Impact), lo standard internazionale più robusto per rilevare gli effetti reali degli aerogeneratori.

LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

Tra le novità più rilevanti spicca l’attenzione alla biodiversità. Ispra spinge per il revamping e il repowering di impianti esistenti per non consumare nuovo terreno vergine. Per le nuove basi in cemento dei progetti eolici, la regola è l’interramento profondo (almeno 1 metro) coperto da terreno vegetale e inerbimento.

Le linee guida impongono anche mappature precise per l’avifauna e i chirotteri, identificando rotte migratorie e aree di nidificazione. Per un eolico “amico della natura” Ispra suggerisce l’uso di sistemi radar e intelligenza artificiale per bloccare le turbine in tempo reale al passaggio di stormi sensibili. Inoltre, l’istituto consiglia di realizzare pale di colorazioni studiate per ridurre l’interferenza visiva e una disposizione dei rotori che eviti il temuto “effetto selva”.

ACUSTICA E SALUTE

Le linee guida di Ispra sugli impianti eolici onshore riguardano anche il rumore. L’Istituto prescrive confronti costanti tra il clima acustico prima e dopo la costruzione, con misure fonometriche eseguite prioritariamente presso i “ricettori sensibili” come scuole e ospedali. Le valutazioni devono sempre ipotizzare la condizione di massima potenza sonora dell’impianto, per garantire che il riposo dei cittadini non venga mai compromesso.

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