François lascia la guida operativa di Fiat e Abarth. Belloni torna alla base e prende anche Lancia. Ecco come cambia Stellantis
Anche l’ultimo manager dell’era Marchionne appende il cappello al chiodo. Stellantis ha annunciato un cambio ai vertici del gruppo che coinvolge anche Olivier François, Ceo di Fiat e Abarth. Al suo posto, torna alla base Arnaud Belloni, Chief Branding Officer di Renault. Il riassetto coinvolge diversi altri ruoli chiave nei marchi del gruppo in una rotazione di poltrone che cambia il volto stesso di Stellantis.
BELLONI SI PRENDE FIAT, ABARTH E LANCIA
L’uscita di scena a fare più rumore è quella di Olivier François. L’ormai ex ceo di Fiat e Abarth ha lasciato tutte le cariche operative, per assumere il ruolo di advisor strategico. Un addio che stupisce solo chi non conosce i numeri recenti di Stellantis. Infatti, non è un mistero che i ritardi dell’elettrico e le vendite stagnanti dei marchi italiani stessero suscitando un malumore crescente ai piani alti del gruppo. Il primo a farne le spese è stato Olivier François, l’architetto dell’immagine patinata di FIAT, green ed elettrica.
Per sostituirlo, Antonio Filosa ha richiamato Arnaud Belloni da Renault, affidandogli le redini dei tre marchi italiani Fiat, Abarth e Lancia. Belloni dovrà rispondere a Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer di Enlarged Europe, l’uomo forte dell’ad di Stellantis per l’Europa.
COSA SUCCEDE CON IL CAMBIO AI VERTICI DI STELLANTIS
Se François puntava sul marketing portato all’eccesso, la strategia di Arnaud Belloni è opposta. Già uomo-chiave della comunicazione di Stellantis (e prima ancora artefice del rilancio di Citroën), Belloni è il manager pragmatico che guarda alle vendite più che alla pubblicità.
Nei forum di settore e nelle indiscrezioni che filtrano dalla filiera produttiva, l’avvicendamento ai vertici di Stellantis risponde alla volontà di un cambio di passo nella strategia. L’obiettivo sarebbe passare dal “solo elettrico” a una gamma di veicoli flessibile, ibrida ed economica per riconquistare quote di mercato reali, sottraendole ai brand cinesi. Per fare ciò, Belloni si affiderà a marketing focalizzato su prezzo, autonomia reale e praticità quotidiana.
GLI ALTRI CAMBI DI POLTRONA
Ma la rivoluzione ai vertici ideata da Stellantis e guidata nell’area Enlarged Europe da Maurizio Zuares e dal COO Emanuele Cappellano non si ferma alla staffetta tra François e Belloni. Il vero disegno industriale prevede una razionalizzazione per poli d’interesse, pensata per eliminare duplicazioni costose e blindare la catena di comando.
Nel comparto premium d’Oltralpe, la scelta di affiancare la guida di DS Automobiles a Xavier Chardon, già responsabile di Citroën, risponde all’esigenza di smettere di trattare il marchio di lusso parigino come un’entità isolata, mettendo a terra sinergie industriali immediate e a ridurre i costi di gestione sul mercato europeo.
Sull’altro fronte, la mossa di creare una posizione ad hoc per Xavier Peugeot, nominato responsabile del marchio Jeep in Europa, è la risposta diretta alle fibrillazioni del mercato continentale. Infatti, l’iconico brand americano ha sofferto l’impatto di norme ambientali severe e una concorrenza spietata. Mettere Peugeot a presidiare in modo integrato prodotto, marketing e vendite, insieme alla conferma di Fabio Catone per l’area Enlarged Europe, significa voler europeizzare il Dna di Jeep, ritagliando l’offerta su misura per i clienti del Vecchio Continente. Inoltre, Roberta Zerbi viene dirottata nella Customer Journey Excellence e lo sviluppo della rete commerciale. Infine, nella sezione Commercial Operations Enlarged, Gaetano Thorel ingloberà Lancia sotto il proprio cappello accanto a FIAT e Abarth.
STELLANTIS, COSA CAMBIA ORA NELLA STRATEGIA
Il cambio ai vertici segna l’inizio del piano strategico Fastlane 2030 per il colosso guidato da Antonio Filosa. Il secondo passo sarà riattivare le linee produttive europee e saturate a metà, accelerando sull’uscita di modelli compatti e popolar-ibridi capaci di fare grandi volumi subito.
Fiat continuerà a rappresentare la punta di diamante della produzione nazionale, ma il gruppo accenderà un faro anche su Lancia e Abarth per definire in modo più netto il posizionamento e aumentare le vendite.

