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Associazioni concordano con Arera: La bolletta energetica non è un bancomat

Le associazioni di categoria del settore elettrico si uniscono alla segnalazione inviata dall’Autorità per l’energia sul Dl Crescita

Elettricità Futura, Energia Libera, Utilitalia e Aiget concordano con l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente sulla necessità di evitare ogni utilizzo improprio dei fondi della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), costituiti mediante il versamento degli oneri generali da parte di famiglie e imprese e il cui utilizzo è destinato ad attività di pubblico interesse. È quanto rendono noto in un comunicato.

PRIORITARIO NON RIVERSARE ALL’INTERNO DELLA BOLLETTA ULTERIORI COSTI CHE NON SONO IN ALCUN MODO LEGATI AL CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA

Le associazioni del settore elettrico ritengono infatti “prioritario non riversare all’interno della bolletta ulteriori costi che non sono in alcun modo legati al consumo di energia elettrica ma piuttosto procedere alla rimozione delle componenti parafiscali che già attualmente appesantiscono le tariffe energetiche dei consumatori italiani”.

bollettaSTRUMENTO FONDAMENTALE PER RENDERE IL CONSUMATORE PIÙ CONSAPEVOLE SUI CONSUMI

La bolletta elettrica, sottolineano le associazioni “è infatti uno strumento fondamentale per rendere il consumatore più consapevole e quindi una corrispondenza più equa e lineare tra quanto consumato e quanto pagato consente di comprendere meglio gli effetti dei propri comportamenti in un’ottica di efficienza energetica e sostenibilità economica e ambientale. Le disposizioni contenute nel Decreto Crescita limitano invece l’operatività della CSEA, creano le premesse per un ulteriore aggravio delle bollette elettriche, sulle quali già incidono l’esazione del Canone RAI oltre che molti altri oneri non riconducibili al servizio elettrico”.

MAGGIORI AGGRAVI CON LA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO

“Le difficoltà di fornire un corretto segnale di prezzo e informazioni semplici e chiare per una partecipazione consapevole e attiva dei consumatori al mercato energetico rischiano di essere ulteriormente aggravate nel momento in cui la liberalizzazione del mercato si sta finalmente completando ed i consumatori devono poter scegliere le migliori offerte sul mercato libero senza distorsioni derivanti da oneri estranei al settore elettrico”, hanno concluso le associazioni.