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Rinnovabili Energie Pulite

Cosa prevedono le nuove regole Ue sulle aree per le energie rinnovabili

La Commissione europea offre nuove indicazioni su come i Paesi Ue possono selezionare le aree in cui l’energia eolica o solare viene automaticamente accelerata, nuovo supporto per le procedure di autorizzazione e un passo avanti rispetto alle aste rinnovabili basate sul prezzo 

Per riportare l’Europa in linea verso gli obiettivi di energia rinnovabile per il 2030, la Commissione europea ha fornito delle nuove linee guida ai Paesi membri sulle aree di implementazione accelerate, aprendo al contempo la porta ad aste di energia rinnovabile più restrittive.

GLI OBIETTIVI DEL REPOWEREU

Il progetto REPowerEU – il piano per liberare l’Europa dai combustibili fossili russi entro il 2028 in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca – fu presentato nel maggio 2022 e l’ex commissario europeo e leader del Green Deal, Frans Timmermans, affermò che avrebbe reso l’Europa “padrona del proprio destino”.

Il REPowerEU conteneva degli obiettivi ambiziosi per il biogas e l’idrogeno e degli obiettivi più pragmatici in materia di energia rinnovabile e risparmio. Per stimolare la diffusione delle rinnovabili – dal momento che né l’eolico, né il solare sono vicini a raggiungere gli obiettivi del 2030, come ha scoperto l’Università della Columbia alla fine del 2023 – il rinnovamento avverrà in tre fasi. “Gli orientamenti odierni della Commissione aiuteranno i Paesi membri ad accelerare la diffusione delle energie rinnovabili”, ha affermato ieri in una dichiarazione il commissario europeo per l’Energia, Kadri Simson.

LE NUOVE INDICAZIONI UE SULLE AREE RINNOVABILI

La Commissione offre nuove indicazioni su come i Paesi Ue possono selezionare le aree in cui l’energia eolica o solare viene automaticamente accelerata (entro febbraio 2026 ogni Stato dovrà avere almeno una di queste zone), nuovo supporto per le procedure di autorizzazione e un passo avanti rispetto alle aste rinnovabili basate sul prezzo.

Tra i gruppi di lobby delle rinnovabili Ue, la reazione è stata per lo più positiva. “La Commissione sta fornendo le indicazioni necessarie sulla mappatura e sulle aree di accelerazione”, ha commentato Walburga Hemetsberger, amministratore delegato dell’associazione industriale SolarPower Europe. Un portavoce dell’ente industriale Wind Europe ha affermato che “siamo positivi e accogliamo gli annunci con favore”.

LA QUESTIONE DELLE ASTE PER LE ENERGIE RINNOVABILI

La Commissione fornisce inoltre una serie di raccomandazioni ai governi nazionali su come applicare al meglio i criteri non legati al prezzo nelle aste delle rinnovabili. Oltre la metà delle rinnovabili costruite vengono assegnate tramite regolari gare d’appalto governative.

Dopo anni di richieste da parte dell’industria europea – che fatica a competere esclusivamente sul prezzo con delle soluzioni estere più economiche – i Paesi Ue ora, nella progettazione delle aste, possono includere “qualità, capacità di consegnare il progetto in tempo, condotta aziendale responsabile, sicurezza informatica e protezione dei dati, contributo alla resilienza, sostenibilità ambientale o innovazione”.

GLI EFFETTI DELLE NUOVE REGOLE

In pratica, ciò potrebbe comportare che uno sviluppatore eolico offshore vinca una gara basata sugli sforzi di ripristino della natura locale. Tali iniziative hanno già avuto luogo nel Mare del Nord, con la creazione di barriere coralline artificiali. Se i Paesi dell’Unione europea dovessero applicare i suggerimenti, anche le aziende con delle catene di fornitura più resilienti riceveranno un trattamento preferenziale. “I criteri di resilienza dovrebbero essere applicati il prima possibile”, ha affermato il portavoce di WindEurope. Le nuove linee guida sono inoltre conformi al Net Zero Industry Act, recentemente approvato, che promuove la produzione di tecnologie verdi sul territorio dell’Unione europea.

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