Scenari

La Corte dei Conti europea chiede più impegno sul clima

Cop 21

Più impegno per Clima. A rischio gli obiettivi per il 2030 e il 2050

Non è abbastanza quello che è stato fatto, c’è bisogno di maggiore impegno da parte di tutti per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Così si espressa la Corte dei Conti europea, in merito ai target stabiliti per la riduzione delle emissioni di gas serra. Ciò che serve secondo la Corte è un maggiore impegno da parte delle istituzioni comunitarie e dagli Stati membri in tutti i settori economici.

“Per raggiungere i target al 2030, nel prossimo decennio occorrerà aumentare del 50% gli sforzi annualmente compiuti per ridurre le emissioni“. Ma il vero sforzo dovrà essere in previsione del 2050 “il cambiamento più significativo sarà richiesto dopo il 2030, quando il tasso di riduzione delle emissioni dovrà superare i livelli storici di tre o quattro volte per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2050”.

Cop 21
Un analisi panoramica quella della Corte dei Conti, che ha preso in esame 269 audit in merito allo stato dei lavori e il quadro che ne è uscito non sembrerebbe dei migliori. “Nonostante i notevoli progressi in alcune regioni della Ue, il mercato interno dell’energia non è stato ancora realizzato”.
Anche nel settore delle rinnovabili, nonostante la riduzione del loro costo a livello mondiale, continua a persistere”un insoddisfacente rapporto costi-efficacia e ostacoli agli investimenti”.

Quello dell’energia è il settore chiave per il raggiungimento degli obiettivi chiesti da Cop 21, “responsabile del 79% delle emissioni di gas-serra della Ue”. La strada insomma è ancora lunga soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici che stanno caratterizzando il mondo.

“Anche se gli sforzi di riduzione delle emissioni di gas-serra avranno successo, sarà comunque necessario adattarsi ai mutamenti del clima”, poiché “alla fine del secolo il clima dell’Europa sarà ben diverso anche se l’aumento della temperatura non sarà superiore ai 2°C previsti dall’accordo di Parigi.