L’ondata di calore del 21 giugno, solstizio d’estate nell’emisfero settentrionale e in genere l’inizio dei tre mesi più caldi dell’anno, ha destato preoccupazione per un’insorgenza precoce e persistente di condizioni climatiche estreme
L’Italia sta affrontando un’ondata di caldo estremo. Una situazione che riguarda anche il resto d’Europa occidentale, dove nei prossimi giorni le temperature potranno raggiungere valori eccezionali.
Secondo IlMeteo.it, una vasta massa d’aria subtropicale interesserà il continente, spingendo i termometri ben oltre le medie stagionali dalla Penisola Iberica fino al Regno Unito. Un’anomalia intensa ed estesa, che richiama alla memoria l’estate del 2003 e che può avere conseguenze anche sulla salute.
LE ORIGINI DELL’ONDATA DI CALDO
Come scrive l’agenzia Reuters, l’ondata di calore di ieri, 21 giugno, solstizio d’estate nell’emisfero settentrionale e in genere l’inizio dei tre mesi più caldi dell’anno, ha destato preoccupazione per un’insorgenza precoce e persistente di condizioni climatiche estreme.
All’origine di questa fase meteorologica c’è l’espansione di una vasta massa d’aria calda di origine subtropicale. Quando questa si stabilizza sul continente si crea il fenomeno noto come “heat dome” (cupola di calore). L’alta pressione agisce come una sorta di coperchio atmosferico, comprimendo l’aria verso il basso e favorendone un ulteriore riscaldamento. Il calore resta così intrappolato negli strati più bassi dell’atmosfera, mentre la ventilazione si riduce e diminuisce la formazione di nubi temporalesche.
LE TEMPERATURE IN SPAGNA, ITALIA, GERMANIA E REGNO UNITO
Secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro Europeo (ECMWF), le temperature potrebbero risultare fino a 15 gradi superiori alle medie stagionali. Si tratta di un incremento eccezionale per il mese di giugno.
La Penisola Iberica sarà una delle aree maggiormente interessate dall’arrivo dell’aria sahariana. In Spagna sono previste temperature diffusamente superiori ai 40 gradi, con punte che in Andalusia potrebbero raggiungere i 45-46 gradi. I valori più elevati sono attesi nelle zone interne e meridionali del Paese.
In Italia, dopo diversi giorni con temperature superiori ai 35°C, le italiane hanno emesso un’allerta rossa per il 21 giugno in otto città, tra cui Bologna, Firenze, Milano e Torino.
La Francia sarà il vero e proprio “cuore” dell’anomalia europea, con l’intero territorio che sarà interessato dalla fase più intensa dell’ondata. Le temperature potrebbero arrivare a 40 gradi anche a Parigi, un livello di caldo che potrebbe avere ripercussioni sia sulla salute pubblica sia sulla rete elettrica.
L’espansione dell’anticiclone coinvolgerà rapidamente anche la Germania, dove molte grandi città potrebbero registrare temperature prossime ai 40 gradi. Valori eccezionali sono attesi anche nel Regno Unito. La massa d’aria calda dovrebbe infatti raggiungere il sud dell’Inghilterra, con punte fino a 35 gradi o localmente superiori nell’area di Londra.
Secondo gli esperti, la situazione riflette una tendenza più ampia, con le ondate di calore in Europa che stanno diventando più frequenti e intense a causa dei cambiamenti climatici.
ENTRO LUGLIO ARRIVERÀ EL NINO
Intanto, il mese scorso il Centro di previsione climatica degli Stati Uniti ha riferito che è probabile che El Niño si sviluppi presto, con una probabilità dell’82% tra maggio e luglio. El Niño dovrebbe poi continuare per tutto l’inverno dell’emisfero settentrionale, con una probabilità del 96% tra dicembre 2026 e febbraio 2027.
El Niño è un riscaldamento della superficie oceanica, ovvero temperature superficiali del mare superiori alla media, nell’Oceano Pacifico tropicale centrale e orientale. El Niño provoca temperature dell’acqua insolitamente più calde, aumentando il rischio di inondazioni e siccità, che possono avere un impatto sui raccolti. Quando l’ENSO (El Niño-Oscillazione Meridionale) è in fase neutra, le temperature dell’acqua si mantengono intorno alla media, portando a condizioni meteorologiche più stabili e potenzialmente a rese agricole migliori.
GLI EFFETTI DEL CALDO ESTREMO SULLA SALUTE
Per quanto riguarda gli effetti sulla salute, lo stress da calore è causato da un collasso dei vasi periferici con un insufficiente apporto di sangue al cervello. Si manifesta con una forte sudorazione, un senso di leggero disorientamento, malessere generale, debolezza, nausea, vomito, cefalea, tachicardia e ipotensione, confusione e irritabilità.
Se non viene diagnosticato e trattato immediatamente, può progredire fino al colpo di calore. I primi segnali includono malessere generale, mal di testa, nausea, vomito e vertigini. Nei casi più seri possono comparire stati confusionali, perdita di coscienza e un rapido aumento della temperatura corporea fino a 40-41 gradi.


