“A poco più di una settimana dall’allineamento delle accise, l’analisi dei prezzi medi elaborati dal MIMIT evidenzia un trend significativo: la benzina è scesa in linea con la riduzione fiscale disposta con l’ultima Legge di Bilancio, mentre il gasolio è aumentato in misura inferiore rispetto all’incremento atteso. Nonostante lievi differenze a livello regionale nella tempistica di aggiornamento, oggi la benzina costa mediamente circa 3 centesimi in meno rispetto al gasolio, con punte di oltre 5 centesimi in Toscana”. È quanto evidenzia Unem in una nota. “Solo in Campania persiste un delta minimo a favore del gasolio. Dal 1° gennaio, la riduzione dell’accisa sulla benzina (pari a 4 centesimi più IVA) si è infatti riflessa in un calo proporzionale, con un ribasso medio nazionale vicino ai 5 centesimi euro/litro e punte superiori ai 5 centesimi nelle province di Trento e Bolzano. Sul fronte gasolio, l’aumento dell’accisa (anch’esso di 4 centesimi più IVA) si è invece tradotto in un incremento medio di 3 centesimi euro/litro, con picchi vicini ai 4 centesimi in Calabria, Puglia e Liguria. Anche in autostrada il trend è analogo: benzina meno 5 centesimi, gasolio più 3 centesimi. Il tutto in un contesto di quotazioni internazionali stabili tra fine dicembre e inizio gennaio che dunque non hanno ‘alterato’ la dinamica della traslazione dell’accisa sui prezzi alla pompa”, ha concluso Unem.
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER
Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

