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Come la Raggi, ENEA e GSE vogliono tagliare emissioni di Roma

Virginia Raggi

Sei tavoli tecnici ed entro il 2019 un Piano di azione per l’Energia Sostenibile e il Clima per rendere Roma una città più sostenibile (e vivibile)

Roma città sostenibile: emissioni tagliate del 40%, più rinnovabili ed efficienza energetica in edilizia e residenziale. È con questo obiettivo che Roma Capitale, ENEA e GSE hanno firmato un accordo di collaborazione in Campidoglio: a siglare sono stati la sindaca Virginia Raggi e dai presidenti Federico Testa (ENEA) e Francesco Sperandini (GSE).

SEI TAVOLI TECNICI

Per mettere a punto il piano di azione, aprile partiranno sei tavoli tecnici per individuare le azioni prioritarie finalizzate a ridurre l’inquinamento urbano e i consumi energetici degli edifici residenziali e della PA, compresi impianti sportivi, ospedali, scuole e università. Al centro degli incontri, a cui saranno invitati municipi, cittadini, imprese, associazioni di categoria, si discuterà dell’impiego e delle potenzialità delle diverse fonti di energia rinnovabile (fotovoltaico, mini-idro, mini e micro-eolico, solare termico a bassa, media e alta temperatura), di efficientamento energetico in edilizia pubblica e residenziale, illuminazione e mobilità sostenibile da adottare sull’intero territorio capitolino.

ENTRO IL 2019 UN PIANO DI AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE E IL CLIMA

Dal confronto tra gli esperti e tutti gli stakeholder si passerà poi alla stesura e alla presentazione entro il 2019 del Piano di azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC). Il piano fa parte di un percorso verso la sostenibilità energetica e ambientale che Roma Capitale ha intrapreso con l’adesione al “Patto dei Sindaci per il clima e l’energia”, l’iniziativa promossa dalla Ue per coinvolgere le amministrazioni locali nella lotta al climate change che vede l’ENEA nel ruolo di coordinatore italiano con il compito di supportare i comuni nella redazione del ‘Piano di Azione’ e nella promozione dell’efficienza energetica. L’alleanza tra Roma Capitale, ENEA e GSE permetterà di tracciare un percorso per rendere Roma Capitale una città più sostenibile, resiliente e inclusiva, con un piano di riduzione delle emissioni (-90% CO2 al 2050) e dei consumi di energia finale (-28% al 2030).

CONSUMI (ANCORA) TROPPO ALTI

Secondo i dati del Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (SIOPE), nel 2016 la bolletta energetica complessiva della PA per elettricità, riscaldamento e trasporto ha superato i 3,3 miliardi di euro, di cui 117 milioni spesi a livello centrale (35% per l’energia elettrica, 4% per il gas e 61% per carburanti e combustibili), 1,85 miliardi nelle amministrazioni periferiche, 220 milioni nelle province che gestiscono gran parte dell’edilizia scolastica e 1,13 miliardi di euro nelle strutture sanitarie pubbliche.

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