Skip to content

Tutte le novità della riforma delle ferrovie del decreto Pnrr

Il testo del decreto sulla riforma delle ferrovie, inserita nel Pnrr, sembra ormai definito. Nasce una nuova spa di Stato per i treni da oltre un miliardo di euro: Asset ferroviari italiani (Afi)

Il testo del decreto della riforma delle ferrovie sembra ormai definito. Due sono le novità principali. In primo luogo, nasce la società pubblica Afi, che diventerà proprietaria dei locomotori e dei vagoni di Stato. La seconda notizia è che è in partenza la gara per i collegamenti ferroviari Intercity.

NASCE AFI

Nel nuovo decreto Pnrr in materia di servizi ferroviari Intercity viene “autorizzata” la costituzione della società pubblica Rolling Stock Company (RoSCo) “con la denominazione Asset Ferroviari Italiani S.p.A. – AFI per garantire la concorrenza nell’ambito delle gare per l’affidamento del servizio di trasporto ferroviario intercity e regionale, nonché di assicurare agli operatori aggiudicatari l’accesso effettivo e non discriminatorio al materiale rotabile”, si legge nella bozza. La nuova società controllata dal ministero dell’Economia e governata insieme al ministero delle Infrastrutture avrà un Consiglio di amministrazione che sarà composto da tre membri, di cui uno designato dal Ministero dell’economia e delle finanze, con funzioni di presidente, e due designati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

COSA FARÀ AFI?

Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, Afi diventerà proprietaria dei locomotori e dei vagoni di Stato. Un soggetto diverso da Rfi e Trenitalia del gruppo Fs, che gestiscono binari e servizi di trasporto, immaginato dal governo per favorire la concorrenza sui collegamenti intercity e regionali, che in estate saranno di nuovo messi a gara. Afi verrà creata per rispondere a una doppia esigenza. La prima, impellente, è l’attribuzione entro giugno di una parte dei fondi Pnrr che rischiano di non essere spesi e dunque stornati a Bruxelles. L’azienda avrà una dotazione di almeno 1,2 miliardi di euro per acquistare un centinaio di convogli ferroviari, agendo come una società veicolo finanziaria, secondo uno schema definito con la Ue, anche dopo la scadenza del Pnrr.

MAGGIOR CONCORRENZA

Il secondo obiettivo è quello di innescare una maggior concorrenza nel trasporto ferroviario regionale ed interregionale, che è sovvenzionato dallo Stato. Afi infatti, dovrà «garantire la concorrenza nell’ambito delle gare per l’affidamento del servizio di trasporto ferroviario intercity e regionale, e assicurare agli operatori aggiudicatari l’accesso effettivo e non discriminatorio al materiale rotabile». Punterebbe però anche ad acquisire il materiale rotabile già finanziato dal Pnrr e in fase di consegna: altri cento convogli per un miliardo di euro. Afi punterebbe anche alla manutenzione, oggi svolta in via prevalente da Trenitalia. Nella riforma ci saranno novità anche per il nuovo contratto di programma con Rfi, con tempi certi e penali per la ritardata realizzazione degli investimenti.

LIBERALIZZAZIONE DEL SERVIZIO INTERCITY

Con il decreto si dà anche avvio alla «procedura competitiva per l’affidamento dei contratti di servizio pubblico relativi ai collegamenti ferroviari intercity». Nell’ultimo decennio sono stati svolti da Trenitalia, ma il contratto scade quest’anno. La gara che potrebbe tenersi già a luglio, sarà bandita dopo una «ridefinizione dell’ambito dei servizi», cioè dell’oggetto dei contratti, per un altro decennio, che saranno stipulati con gli operatori. In questa operazione, che dovrà seguire gli orientamenti Ue, avrà un ruolo l’Autorità indipendente di Regolazione dei Trasporti.

LE ALTRE SEMPLIFICAZIONI

Il decreto disciplinerà anche l’ultima fase attuativa del Pnrr, ed il funzionamento delle società veicolo, come Afi, create per allungare i tempi della spesa. Sono previste anche semplificazioni, come la tessera elettorale elettronica e la carta d’identità permanente per gli over 70.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Rispettiamo la tua privacy, non ti invieremo SPAM e non passiamo la tua email a Terzi

Torna su