Energie del futuro

Ecco come anche la Bers finanzierà il Tap

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Dalla Bers pronti 1,2 miliardi di prestito per la realizzazione di Tap. Articolo di Giusy Caretto 

 

Anche la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) è pronta ad elargire dei prestiti per la realizzazione di Tap, il gasdotto che trasporterà gas naturale dalla regione del Mar Caspio in Europa. L’infrastruttura collegherà il Trans Anatolian Pipeline (TANAP) alla zona di confine tra Grecia e Turchia, per approdare infine sulla costa meridionale italiana e collegarsi alla rete nazionale. a notizia arriva a distanza di pochi giorni dal prestito concesso dalla BEI.

TapDA BERS 1,2 MILIARDI

L’istituto prevede di stanziare prestiti per un valore di 1,2 miliardi di euro per il Trans-Adriatic Pipeline (TAP), secondo le indiscrezioni di Reuters che arrivano da un funzionario dell’istituto finanziario. “L’importo previsto del prestito sarà nell’intervallo fino a 500 milioni di euro in un prestito diretto e fino a 700 milioni di euro in prestito assicurato”.

1,5 MILIARDI DALLA BEI

Solo pochi giorni fa, la Banca europea per gli investimenti (Bei) ha approvato un prestito da 1,5 miliardi di euro per il gasdotto Trans-Adriatic Pipeline (Tap), ritenendola un’opera strategia per la diversificazione degli approvvigionamenti.

LAVORI PROSEGUONO

Intanto i lavori proseguono.  “Al 2020 porteremo il gas”, assicura Michele Mario Elia, country manager di Tap Italia, a margine del convegno ‘Follow the energy’. “I lavori continuano con grande supporto delle forze dell’ordine mantenendo il profilo adeguato e rispettando l’ambiente. Gli standard sono i piu’ elevati che ci sono e quelli da rispettare – risponde Elia a chi gli chiede se i lavori stanno proseguendo – il lavoro e’ praticamente a due terzi sull’intero corridoio e noi stiamo rincorrendo ma non costituiremo alla fine elemento di ritardo”. E chiarisce: “Siamo nello scheduled e al 2020 portiamo il gas”.