La Francia è stata criticata dalla Commissione Ue per oltre un decennio in merito alle sue concessioni idroelettriche, in particolare per la mancata riapertura alla concorrenza delle concessioni scadute e per la posizione dominante di EDF
L’utility statale francese EDF metterà a disposizione di terzi 6 gigawatt di capacità idroelettrica, in base ad un accordo con la Commissione europea. Lo ha dichiarato l’ufficio del primo ministro, Francois Bayrou. Questa capacità virtuale “sarà messa in vendita sotto la supervisione della Commissione di Regolamentazione dell’Energia (CRE) tramite aste competitive”, ha dichiarato l’ufficio di Bayrou in una nota.
“MASSICCI INVESTIMENTI NELLE DIGHE E NELLE VALLI”
La Francia è stata criticata dalla Commissione Ue per oltre un decennio in merito alle sue concessioni idroelettriche, in particolare per la mancata riapertura alla concorrenza delle concessioni scadute e per la posizione dominante di EDF.
“È stato raggiunto un accordo di principio con la Commissione europea sulle condizioni in base alle quali potrebbe aver luogo una massiccia ripresa degli investimenti nelle nostre dighe e nelle nostre valli, a vantaggio della transizione energetica e della gestione delle risorse idriche”, ha dichiarato l’ufficio di Bayrou.
PER L’IDROELETTRICO LA FRANCIA PASSERÀ DALLE CONCESSIONI ALLE AUTORIZZAZIONI
Nella dichiarazione si legge inoltre che la Francia passerà da un sistema di concessioni a un sistema di autorizzazioni per lo sfruttamento dell’energia idroelettrica, secondo termini che devono ancora essere specificati.
Il piano prevede la possibilità di mantenere gli attuali operatori, poiché, secondo il premier, ciò “è essenziale per garantire la continuità operativa degli impianti in termini di sicurezza, gestione delle risorse idriche, mantenimento delle competenze e dei posti di lavoro locali e restituzione di valore alle regioni, nell’interesse pubblico”.
La dichiarazione non specifica se le utility straniere potranno presentare offerte per l’energia idroelettrica di EDF.
IN ARRIVO UN DDL PER ATTUARE LA RIFORMA SULL’IDROELETTRICO
Bayrou ha annunciato che a breve verrà presentato un disegno di legge per attuare la riforma, spiegando che il piano prevede un’eccezione per le infrastrutture appartenenti alla Compagnie Nationale du Rhône (CNR), soggette ad uno specifico status legislativo.
Gli azionisti pubblici, tra cui il Groupe Caisse des Dépôts e le autorità locali, detengono il 50,03% del capitale di CNR, mentre la multinazionale Engie detiene il resto. Secondo il suo sito web, la CNR ha 4 GW di capacità idroelettrica installata e produce circa il 25% dell’energia idroelettrica francese.