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AIE Birol efficienza energetica

L’innovazione energetica punterà innanzitutto sulla sicurezza. Il report AIE

Un nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia ha identificato oltre 150 innovazioni tecnologiche, e la sicurezza energetica emerge come uno dei principali motori dell’innovazione

Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) sullo Stato dell’Innovazione Energetica, il panorama mondiale dell’innovazione energetica sta entrando in una nuova fase, plasmata dalla sicurezza energetica, dalla competitività industriale e dalla resilienza delle infrastrutture.

La seconda edizione del rapporto – che alimenterà i dibattiti dell’IEA Energy Innovation Forum 2026 del 18 febbraio – rileva che le tecnologie energetiche rappresentano ormai mercati globali multimiliardari, con il settore energetico sempre più protagonista dell’innovazione, che spazia da batterie, trasformatori, turbine, motori e scambiatori di calore.

NEL MONDO, 1 BREVETTO SU 10 RIGUARDA L’ENERGIA

Circa un brevetto su dieci a livello mondiale riguarda l’energia, più di quello relativo a prodotti chimici, farmaceutici o trasporti, a sottolineare il ruolo centrale del settore nella sicurezza nazionale, nella strategia industriale e nella performance economica.

L’edizione 2026 individua oltre 150 importanti innovazioni nel corso dell’anno, che spaziano dalla climatizzazione a stato solido, alle celle solari a perovskite, all’energia da fusione, alle batterie agli ioni di sodio e ai sistemi geotermici di nuova generazione. Questi progressi hanno contribuito a 50 miglioramenti nei livelli di maturità tecnologica tra le tecnologie energetiche emergenti monitorate dall’AIE.

NEL 2025 LA SICUREZZA ENERGETICA È STATA IL PRINCIPALE MOTORE DELL’INNOVAZIONE

Allo stesso tempo, il contesto politico sta cambiando. In un sondaggio condotto tra esperti e professionisti, la sicurezza energetica è emersa come il principale motore dell’innovazione nel 2025, prima dell’accessibilità economica e della riduzione delle emissioni.

Nuove iniziative come la Missione Genesis degli Stati Uniti e il Fondo per la Competitività dell’UE riflettono la crescente enfasi sul rafforzamento delle capacità tecnologiche nazionali e sulla sicurezza delle catene di approvvigionamento critiche. “L’innovazione energetica è diventata una priorità strategica per i governi di tutto il mondo”, ha affermato il direttore esecutivo dell’AIE, Fatih Birol, che ha aggiunto: “con la sicurezza energetica e la competitività industriale in cima all’agenda, i Paesi che sostengono gli investimenti in ricerca, dimostrazione e rapida implementazione saranno nella posizione migliore per guidare la prossima generazione di tecnologie energetiche”.

L’IMPORTANZA DEL SOSTEGNO PUBBLICO ALL’INNOVAZIONE ENERGETICA

Il rapporto sottolinea l’impatto duraturo del sostegno pubblico all’innovazione energetica. Esempi recenti mostrano che i primi finanziamenti governativi hanno gettato le basi per il gas naturale liquefatto galleggiante, le batterie agli ioni di litio e la geotermia di nuova generazione.

L’accumulo di energia è diventato un punto di riferimento nell’attività di innovazione globale, evidenziando il suo ruolo crescente nella sicurezza nazionale e nei sistemi energetici, con l’ingresso del mondo nell’era dell’elettricità. Nel 2023, le batterie rappresentavano il 40% di tutti i brevetti energetici – una quota senza precedenti per un singolo settore tecnologico – e si prevede che tale percentuale aumenterà ulteriormente sulla base dei dati preliminari per il 2024 e il 2025.

I BREVETTI PER LE BATTERIE AGLI IONI DI LITIO

Cina, Corea e Giappone rimangono le principali fonti di brevetti per batterie agli ioni di litio, con la quota cinese in forte crescita nell’ultimo decennio. Nell’innovazione solare, i brevetti si sono spostati verso le celle solari a perovskite, che ora rappresentano oltre il 70% dei brevetti per celle solari per materiale. Valutazioni approfondite di programmi pubblici di ricerca e sviluppo di lunga durata indicano che i benefici economici possono essere di gran lunga superiori – e in alcuni casi centinaia di volte – ai loro costi, grazie al risparmio di carburante, alla riduzione dei prezzi delle attrezzature e al rafforzamento delle industrie nazionali.

I FINANZIAMENTI E GLI INVESTIMENTI NELLE TECNOLOGIE ENERGETICHE

Tuttavia, le tendenze dei finanziamenti ora sono in una fase di transizione: la spesa pubblica in ricerca e sviluppo nel settore energetico nel 2025 è stata stimata a 55 miliardi di dollari a livello globale, in calo del 2% rispetto all’anno precedente, mentre la crescita della ricerca e sviluppo aziendale è scesa all’1% nel 2024, un valore inferiore a qualsiasi altro anno dal 2015, ad eccezione del 2020, quando l’attività è stata interrotta dalla Pandemia Covid.

Gli investimenti in capitale di rischio nelle startup di tecnologie energetiche sono diminuiti per il terzo anno consecutivo, attestandosi a 27 miliardi di dollari nel 2025. Il rapporto rileva che tassi di interesse più elevati, incertezza macroeconomica e forte concorrenza da parte delle imprese di intelligenza artificiale hanno pesato sui flussi di capitale energetico. La quota di finanziamenti globali di capitale di rischio destinati all’intelligenza artificiale è salita a quasi il 30% nel 2025, mentre la quota nel settore energetico è diminuita.

LE NUOVE AREE DI CRESCITA DEL SETTORE ENERGIA

Tuttavia, stanno emergendo nuove aree di crescita. I finanziamenti per la fusione, la fissione nucleare, i minerali essenziali, la geotermia, la rimozione dell’anidride carbonica e l’industria a basse emissioni sono aumentati notevolmente dal 2021, compensando gran parte del calo degli investimenti nella mobilità elettrica.

Il rapporto rileva inoltre che gli approcci regionali all’innovazione energetica stanno diventando sempre più distinti. La Cina continua ad espandere la sua presenza nella ricerca e sviluppo aziendale e nella brevettazione, in particolare nell’accumulo di energia e nell’efficienza industriale, con un forte aumento delle domande di brevetto internazionali negli ultimi anni.

Raggiungendo circa lo 0,08% del PIL, l’intensità di ricerca e sviluppo pubblica in Europa nel settore energetico si sta avvicinando ai massimi storici registrati negli anni ’80 e ora supera quella di altre importanti economie avanzate. Inoltre, il suo ecosistema di startup è diventato più dinamico, nonostante il rallentamento della brevettazione in alcune delle principali economie.

Gli Stati Uniti rimangono leader mondiali nell’attività di venture capital, rappresentando quasi la metà del venture capital energetico nel 2025, e mantengono punti di forza in un’ampia gamma di tecnologie. Nel frattempo, il Giappone rimane altamente specializzato nelle batterie, mentre progredisce nel solare a perovskite, nei combustibili a idrogeno e nella fusione.

COMPETITIVITÀ E RESILIENZA

In un contesto di mutevoli priorità politiche e di condizioni finanziarie più restrittive, il rapporto sottolinea che un sostegno pubblico duraturo e mirato resta fondamentale. Allineare le strategie di innovazione energetica con obiettivi più ampi di competitività e resilienza sarà essenziale, in particolare laddove le tecnologie possono rafforzare le catene di approvvigionamento nazionali o ridurre le dipendenze strategiche. Garantire l’accesso ai finanziamenti in tutte le fasi di sviluppo – soprattutto con la crescente selettività del capitale privato – e rafforzare le partnership tra ricerca, industria e finanza saranno fondamentali per mantenere lo slancio.

Secondo il rapporto, sebbene le priorità possano cambiare, la necessità di un sostegno duraturo e strategico all’innovazione energetica rimane forte. Con l’innovazione energetica che sta diventando sempre più fondamentale per le economie moderne, i dati dimostrano che può apportare benefici trasformativi in ​​termini economici e di sicurezza nel corso dei decenni.

L’IEA ENERGY INNOVATION FORUM

Il rapporto sarà presentato in una sessione in diretta streaming dell’IEA Energy Innovation Forum 2026 il 18 febbraio. Il Forum si svolgerà a margine della riunione ministeriale dell’AIE del 2026.

L’AIE sostiene da tempo la collaborazione internazionale in materia di ricerca e sviluppo nel settore energetico, in particolare attraverso il suo Programma di Collaborazione Tecnologica, che collega governi, industria e ricercatori in tutto il mondo. L’AIE ospiterà anche il Segretariato per l’Innovazione della Missione, a supporto degli sforzi globali per accelerare l’innovazione nelle tecnologie energetiche avanzate.

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