Sul fronte della protezione dei dati personali, l’Associazione sostiene gli obiettivi degli emendamenti mirati al GDPR proposti dalla Commissione, ma ritiene che servano ulteriori modifiche. L’obiettivo deve essere un migliore equilibrio tra la tutela della privacy e la spinta all’innovazione. In particolare, è considerata essenziale la definizione di regole più trasparenti per la ricerca scientifica, per l’utilizzo delle categorie speciali di dati e per l’accesso alle informazioni a livello di dispositivo, oltre a una gestione più agile della pseudonimizzazione. I produttori raccomandano inoltre un’applicazione delle norme più proporzionata, basi giuridiche più ampie per il trattamento dei dati nell’Internet delle Cose (IoT) e garanzie che assicurino certezza legale, neutralità tecnologica e operatività pratica.
La sicurezza informatica rappresenta un altro pilastro fondamentale per i veicoli moderni. I produttori di veicoli appoggiano il piano della Commissione che prevede un unico canale di segnalazione per gli incidenti di cybersicurezza. Tuttavia,ACEA sottolinea come sia indispensabile un’armonizzazione più profonda per eradicare i requisiti nazionali frammentati e standardizzare i criteri di rendicontazione. L’Associazione promuove inoltre un approccio basato sul rischio per gli obblighi previsti dalla direttiva NIS 2, concentrando i requisiti sui sistemi legati alle attività critiche ed esentando le piccole entità da carichi burocratici non necessari.
L’intelligenza artificiale (AI) sta assumendo un ruolo sempre più centrale nello sviluppo dei veicoli, nella produzione e nei servizi di mobilità. Per questo motivo, l’Associazione accoglie con favore il Digital Omnibus dedicato all’AI, apprezzando specialmente le proroghe proposte per le tempistiche di attuazione. Ciononostante, il rischio che alcune lacune normative creino oneri di conformità sproporzionati resta elevato. Secondo la posizione espressa da ACEA, per rendere realmente applicabile l’AI Act è necessario fare chiarezza sulle date di applicazione e allineare le definizioni dei dati biometrici a quelle del GDPR.
I costruttori chiedono inoltre un approccio autenticamente basato sul rischio per quanto riguarda i sistemi di riconoscimento delle emozioni e mettono in guardia contro l’introduzione di regole settoriali premature prima che siano disponibili standard armonizzati. Tra le altre raccomandazioni figurano la necessità di linee guida chiare sugli obblighi di copyright, un trattamento proporzionato per l’AI open source e l’introduzione di misure volte a facilitare la conformità all’interno dei gruppi aziendali. In definitiva, l’Associazione ribadisce che solo un ambiente normativo coerente e favorevole alle imprese potrà permettere all’Europa di mantenere la sua leadership mondiale nel settore automobilistico digitale.
