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Dl Carburanti, parte la caccia agli speculatori

Via a verifiche immediate su distributori e compagnie dopo il dl approvato dal Cdm: benzina più economica fino a 24 centesimi al litro, ma parte la caccia a chi non adegua i prezzi

I ministri delle Imprese e del Made in Italy hanno dato il via a controlli a tappeto sull’intera rete di distribuzione dei carburanti, stradale ed autostradale. È il primo effetto tangibile del dl Carburanti approvato in fretta e furia nel Cdm straordinario di ieri sera. Già oggi il Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit stilerà una prima lista di compagnie e distributori “furbetti”.

AL VIA IL TAGLIO DELLE ACCISE, E’ CACCIA AGLI SPECULATORI

Il taglio di 25 centesimi delle accise sui carburanti e un sistema di controllo per neutralizzare eventuali fenomeni speculativi lungo l’intera filiera. Sono questi i pilastri del dl Carburanti approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri nel corso di una riunione contraddistinta da una tensione che si poteva tagliare con il coltello. Diverse misure sono rimaste chiuse nel cassetto, dalla social card alle modifiche sugli Ets, ma potrebbero tornare presto sul tavolo se la trattativa in corso con l’Ue non portasse a un accordo soddisfacente. Intanto, dalla mezzanotte è in vigore la temporanea riduzione delle accise di 25 centesimi. L’intervento fiscale più atteso riduce la tassazione per benzina e gasolio dagli attuali 672,90 euro per 1.000 litri a 472,90 euro. Un calo diretto di 20 centesimi di euro al litro, che sale a 24,4 centesimi se si include l’effetto dell’Iva che grava sulle accise stesse. Per il GPL usato come carburante, invece, l’aliquota viene fissata a 167,77 euro per mille chilogrammi. Secondo le stime fornite dalle associazioni dei consumatori, questo abbattimento fiscale si traduce in un risparmio di circa 12,2 euro per un pieno da 50 litri.

La domanda ora è: gli operatori della distribuzione e le compagnie petrolifere avranno già aggiornato i prezzi? Per verificare il rispetto delle nuove prescrizioni, questa mattina i ministri Adolfo Urso e Giancarlo Giorgetti hanno dato il via a un’immediata azione di controllo sulla rete di distribuzione dei carburanti, in collaborazione con la Guardia di Finanza e sotto la direzione del Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit. L’obiettivo è risalire l’intera filiera per accertare il costo reale di acquisto del greggio e dei raffinati.

GARANTE PER LA SORVEGLIANZA DEI PREZZI PRONTO ALLA PRIMA LISTA DI SPECULATORI

Il piano contro gli speculatori delineato nel Dl Carburanti ruota intorno alla figura del Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit, che ha acquisito nuovi poteri straordinari. Infatti, questo organismo avrà il compito di individuare indici di anomalia confrontando l’andamento dei prezzi al consumo con le variazioni delle materie prime sui mercati internazionali. Se rileverà incrementi anomali e repentini, il Garante comunicherà alla Guardia di Finanza il dettaglio degli operatori e delle compagnie su cui avviare verifiche contabili approfondite.

Attualmente è in corso a Palazzo Piacentini una riunione della Cabina di regia della Commissione di allerta rapida, che porterà a un prima lista “dettagliata degli operatori della distribuzione e delle relative compagnie petrolifere che non hanno ancora adeguato il prezzo dei carburanti al taglio delle accise, per un’immediata e straordinaria azione di controllo in tutta la rete stradale e autostradale”. I risultati delle indagini della Gdf verranno poi inviati all’Autorità Giudiziaria per verificare la sussistenza del reato di “manovre speculative su merci”, previsto dall’articolo 501-bis del codice penale, con un rapporto istruttorio da presentare entro due giorni.

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